Nel 1978, Franco Battiato compose una traccia per accompagnare una mostra su Fontana. Mai pubblicata, fu riscoperta per caso negli archivi…

Nel 1978, Franco Battiato compose una traccia per accompagnare una mostra su Fontana. Mai pubblicata, ma riscoperta per caso negli archivi.
Arte e suono
Durante una retrospettiva dedicata a Lucio Fontana a Milano, l’organizzatore chiese a Battiato una breve composizione da diffondere in sala. Il musicista realizzò Concetto sonoro n.1, una traccia elettronica ispirata ai tagli e ai silenzi dell’artista.
Una musica rarefatta
Il brano, di circa quattro minuti, è costruito su suoni sintetici e frequenze fluttuanti. Ogni sezione è interrotta da pause improvvise. Nessuna melodia, solo tensione e assenza. Non fu mai pensato per un album.
Riscoperta d’archivio
Nel 2021, un archivista ha ritrovato la bobina originale in un fondo dedicato alla videoarte. Il nastro è stato restaurato, ma non ancora pubblicato ufficialmente. La Fondazione Battiato ne sta valutando la diffusione.
Un suono spaziale
Questa breve composizione mostra un lato ancora più sperimentale di Battiato. Un dialogo silenzioso con Fontana, fatto di tagli sonori, non di parole.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

