Mer. Mag 27th, 2026

Max Paiella in “C’era una volta… Favole italiane” allo Spazio Diamante

Max Paiella in “C’era una volta… Favole italiane” allo Spazio Diamante
Max Paiella in “C’era una volta… Favole italiane” allo Spazio Diamante

Sino al 2 novembre presso Spazio Diamante a Roma, un viaggio tra fiabe, dialetti e musica dal vivo: Max Paiella celebra la tradizione orale italiana con un cast corale e nuove musiche originali

C’è un momento, a teatro, in cui il buio in sala si popola di voci antiche. È la voce della mamma, del nonno, di un’Italia contadina, orale, fatta di parole tramandate e reinventate. Max Paiella, insieme a Marcello Teodonio, in C’era una volta… Favole italiane, riporta sulla scena proprio quella voce: il respiro collettivo di un popolo che racconta se stesso attraverso le fiabe.

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Il pubblico è protagonista

Lo spettacolo – a metà tra recital, narrazione e concerto teatrale – è un viaggio nel tempo e nella memoria, dove le fiabe diventano specchio dell’identità italiana. Paiella, con la sua consueta verve comica e la sensibilità dell’attore-musicista, guida il pubblico in un percorso che attraversa dialetti, regioni e sonorità del nostro Paese. Lo fa mescolando ironia, musica dal vivo e riflessione culturale, e coinvolgendo gli spettatori in canzonette e cori per renderli parte della fiaba.

Un tuffo nei dialetti italiani

Sul palco, la leggerezza del racconto incontra la profondità del pensiero. Teodonio, studioso e coautore, fornisce il sostrato storico e linguistico su cui Paiella costruisce la sua affabulazione teatrale. Ne nasce un dialogo dinamico tra voce popolare e voce colta, tra divertimento e memoria, tra favola e storia, passando per i dialetti italici che Paiella destreggia con sapienza e naturalezza.

Riflettere attraverso le fiabe

Le storie di Cappuccetto Rosso, di Cola Pesce, delle principesse astute e dei re creduloni non sono semplici rievocazioni. Diventano un pretesto per riflettere su cosa sia oggi una fiaba e su quanto viva ancora nelle forme moderne del racconto – dalle serie tv ai manga, dai cartoni ai videogiochi. Paiella, trasformista vocale dal ritmo di cantastorie contemporaneo, attraversa dialetti e registri, regalando momenti di comicità travolgente alternati a squarci di poesia.

Una chitarra come spalla

La regia, essenziale ma curata, accompagna l’attore senza sovraccaricare. Pochi oggetti, luci calde e una chitarra – simbolo di aggregazione e inclusione – che strimpella sonetti, canzoncine buffe e pezzi storici, sempre sostenuta dalla voce del pubblico. Il risultato è una colonna sonora dal vivo e un’atmosfera intima, quasi da veglia, in cui gli spettatori si sentono parte del racconto, come intorno a un fuoco.

Le favole non moriranno mai

In C’era una volta… Favole italiane, Max Paiella non si limita a intrattenere: rende omaggio alla voce collettiva dell’Italia, a quel patrimonio immateriale che ha formato la nostra immaginazione. È uno spettacolo che diverte e commuove, parla ai bambini di ieri e di oggi e ricorda che le fiabe, come il teatro, non muoiono mai: cambiano voce, cambiano forma, ma restano vive finché qualcuno ha voglia di raccontarle. Uno spettacolo intelligente, ironico e profondamente umano: un tributo alla tradizione orale italiana che, grazie a Paiella e Teodonio, diventa un atto d’amore verso il racconto e la memoria collettiva.


Scheda spettacolo (info aggiuntive)

Cast: Francesca Piccolo, Aurora Cimino, Ivan Graziano, Antonio Bandiera, Alessandro Burzotta, Marcello Gravina, Caterina Fontana, Oreste
Da Euripide
Musiche originali: Gioacchino Balistreri
Costumi: Ivan Bicego Varengo
Assistente alla regia: Salvo Pappalardo
Progetto visual: Anita Martorana
Adattamento e regia: Dario Battaglia
Produzione: Compagnia Lombardi – Tiezzi

Dove: Spazio Diamante – Sala White
Quando: 31 ottobre – 2 novembre

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