Acquistato da un antiquario nel 1912, il manoscritto Voynich è un volume illustrato risalente probabilmente al Quattrocento. Contiene disegni botanici, simboli astrologici e un testo in una lingua sconosciuta…

Acquistato da un antiquario nel 1912, il manoscritto Voynich è un volume illustrato risalente probabilmente al Quattrocento. Contiene disegni botanici, simboli astrologici e un testo in una lingua sconosciuta. Nessuno è riuscito a decifrarlo.
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Un alfabeto senza chiave
Le lettere del Voynich non corrispondono a nessun alfabeto conosciuto. I tentativi di lettura hanno coinvolto linguisti, crittografi, persino l’NSA americana. Nulla. Nessuna lingua medievale, orientale o codificata ha prodotto risultati coerenti.
Le piante impossibili
Molti disegni raffigurano erbe e fiori. Ma nessuna corrisponde esattamente a una specie reale. Alcune sono combinazioni di elementi botanici noti. Altre sembrano inventate. Il risultato è una natura parallela, scientifica e fantastica allo stesso tempo.
Arte o enigma?
Alcuni sostengono che il Voynich sia un’opera d’arte concettuale ante litteram. Altri parlano di scherzo elaborato, di codice medico, di manuale ermetico. Resta il fatto che, a distanza di secoli, il manoscritto continua a guardare chi lo osserva. E non rivela nulla.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

