Il teaser diffuso da Netflix anticipa Due spicci, la nuova serie animata di Zerocalcare. Una storia che gira attorno a ritardi, responsabilità personali e relazioni da ricostruire in una fase di crescita

Il primo teaser ufficiale di Due Spicci, la nuova serie animata di Michele Rech (in arte Zerocalcare) per Netflix, è stato pubblicato sui canali ufficiali della piattaforma e presentato alla stampa insieme al catalogo italiano. Nel breve video si vedono frammenti dell’ambientazione e dei personaggi principali in azione, con un focus sulla scena in cui il protagonista è in ritardo per un appuntamento e tenta di correre ai ripari.
La scena chiave: Zero, Armadillo e Sarah
Nel teaser Zerocalcare — qui rappresentato dall’alter ego animato “Zero” — è in ritardo per incontrare l’amica di sempre, Sarah. Sfrecciando nel traffico della capitale insieme al fedele Armadillo, il personaggio cerca di inventarsi scuse per spiegare il ritardo all’amica. Il rapporto tra i due personaggi riflette dinamiche di autoironia e disagio quotidiano, con battute scambiate attraverso messaggi vocali mentre cercano di giustificare l’accaduto.
Voci, doppiatori e stile narrativo
La voce dell’Armadillo sarà nuovamente affidata a Valerio Mastandrea, come nelle serie precedenti. Lo stile narrativo rimane coerente con l’approccio di Zerocalcare alle sue storie animate: un mix di comicità, introspezione e riflessione sulle relazioni e sulle difficoltà personali.
Temi e sinossi ufficiale
La sinossi ufficiale del teaser sottolinea come vite personali complicate e responsabilità inattese siano al centro della narrazione, portando i personaggi a confrontarsi con situazioni già fragili. Il ritardo, nel contesto, diventa pretesto per esplorare questioni più profonde legate all’amicizia e alla crescita, in una fase della vita in cui mantenere legami consolidati può non essere scontato.
Tempistiche di uscita e attese
Netflix ha confermato che Due Spicci debutterà sulla piattaforma nel maggio 2026, aggiungendosi alle produzioni italiane annunciate per l’anno. L’annuncio del titolo e della data era già circolato nei mesi precedenti tramite eventi pubblici e reveal ufficiali dello stesso autore.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

