Al Teatro Brancaccio torna la quarta edizione dei Rainbow Awards: sul palco, tra gli altri, Luciana Littizzetto (Carriera), Francesca Fagnani (Personaggio TV) e BigMama (Musica)
La quarta edizione si tiene il 2 febbraio 2026, con il patrocinio e contributo di Roma Capitale e il patrocinio della Città Metropolitana di Roma Capitale. Il premio è promosso da Gaycs con il patrocinio di AiCS. L’impianto resta quello delle precedenti edizioni: riconoscimenti a personalità e progetti che, nell’ultimo anno, hanno contribuito al dibattito pubblico sui diritti e sulle alleanze della comunità LGBTQIA+.
Conduzione e direzione artistica: il taglio dell’edizione 2026
Sul palco, la conduzione è affidata a Chiara Francini e Alessio Marzilli. La direzione artistica e creativa è firmata da Dimitri Cocciuti, indicato anche come showrunner di Drag Race Italia. Il claim scelto per l’edizione 2026 è “We make history”, utilizzato per definire un’edizione pensata per portare il tema dei diritti in un contesto culturale più visibile e trasversale.
L’impianto del premio: dal “nato dal basso” al palcoscenico
Secondo Adriano Bartolucci Proietti, presidente di Gaycs e fondatore dei Rainbow Awards, il passaggio di sede viene letto come un indicatore di maturazione del progetto. La linea dichiarata resta quella di un premio che punta a riconoscere azioni e posizionamenti pubblici, più che a costruire una semplice vetrina.
Premiati: l’elenco dei riconoscimenti 2026
Il parterre dei premiati incrocia volti noti e titoli popolari, con categorie che vanno dalla carriera alla musica, fino alle serie tv e alla politica.
Premio alla Carriera: Luciana Littizzetto
Premio Personaggio Televisivo: Francesca Fagnani
Premio Musica: BigMama
Premio Programma TV: Casa a Prima Vista
Premio Politica Internazionale: Gergely Karácsony
Premio Politica italiana: Maria Elena Boschi
Premio Serie TV Giovani: Mare Fuori – Alessandro Orrei
Premio Serie TV Daily: Il Paradiso delle Signore – Filippo Scarafia e Piero Cardano
Premio Teatro: Brokeback Mountain – Filippo Contri, Edoardo Purgatori, Malika Ayane, Giancarlo Nicoletti
Premio Letteratura: Teresa Ciabatti
Premio Piattaforma: Hype (RaiPlay)
Premio Social: Minerva Salute
Premio Giornalismo: Alessia Arcolaci e Giovanni Tizian, inchiesta “Riparati” per Domani
Premio Reality: The Traitors Italia – Commare e Gennaro Giofrè
Premio challenge 2016-2026: Un bacio / Un medico in famiglia
Premio Coreografia: Carlos Diaz Gandia
Premio Associazioni: Fondazione Villa Maraini
Premio Performance – Drag Queen: Sypario, Lina Galore, Nehellenia, Petite Noire, Farida Kant, La Diamond, Melissa Bianchini
Premio Sport: Roman Volley
Premio comedy: Marcello Cesena e Simona Garbarino
Premio speciale: Gay.it
Menzioni speciali: musica, politica e associazionismo
Accanto ai premi principali, sono previste menzioni speciali che allargano la mappa dei riconoscimenti.
Menzione Musica: Viscardi e Klem
Menzione Politica LGBTQIA+: Priscilla
Menzione Associazionismo: InterPride / Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli; Arcigay (40 anni)
Menzione Politica Locale: Municipio XI Roma – Gianluca Lanzi; Comune di Genova – Rita Bruzzone
Menzione Cinema: Una storia vera – Giulio Guerrisi, Mariano Lamberti
Rainbow Carpet e racconto live: il pre-serata sui social
La serata è preceduta dal “Rainbow Carpet”, seguito in diretta social con Silvana Della Magliana e Alex Croitor. Le interviste dal backstage sono affidate a Renato Scattarella, con una copertura pensata per accompagnare l’evento fuori dalla sala.
Sponsor, partner e istituzioni: la rete che sostiene l’evento
Media partner ufficiale è Gay.it, che porta sul palco anche un premio collegato al voto online nei giorni precedenti la serata. Tra i main sponsor figurano Coming Out, McFIT e IAD2. Tra i partner sono indicati AiCS nazionale e RID 96.8 FM. A fare gli onori di casa è il sindaco Roberto Gualtieri.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

