Mer. Mag 27th, 2026

Siracusa, la luce degli dei nei disegni di Friedrich

Siracusa, la luce degli dei nei disegni di Friedrich
Siracusa, la luce degli dei nei disegni di Friedrich

Caspar David Friedrich non visitò mai la Sicilia, ma nel 1826 acquistò alcuni taccuini di viaggio appartenuti a un cartografo tedesco che raccontava anche Siracusa…

Caspar David Friedrich non visitò mai la Sicilia, ma nel 1826 acquistò alcuni taccuini di viaggio appartenuti a un cartografo tedesco che aveva attraversato l’isola. Tra le pagine c’era Siracusa: templi, coste e una descrizione minuziosa del tramonto su Ortigia. Friedrich ne trasse ispirazione per alcune delle sue opere più misteriose.

Un paesaggio mai visto

In almeno tre disegni a carboncino, Friedrich riprese la descrizione di un’altura che guarda il mare dalla zona di Belvedere, oggi periferia della città. La sagoma scura in controluce ricorda la postura ricorrente dei suoi personaggi solitari. Eppure, non è una trasposizione diretta: è una rielaborazione mentale.

Ortigia reinventata

In un’opera tarda, “Paesaggio con rovine e mare”, si intravede un arco spezzato che richiama il tempio di Apollo. Il cielo si spegne in toni azzurrati che imitano la luce marina al crepuscolo. È un’immagine di Siracusa mai esistita del tutto, ma che conserva la sua verità emotiva.

Un sud immaginato

Friedrich, pur restando nel Nord Europa, sognava l’Italia. Siracusa fu il suo sud ideale: non come meta, ma come spazio dell’anima. Il disegno come viaggio a distanza. E l’arte, ancora una volta, come traduzione dell’invisibile.

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