Tra paure, guerre, crisi climatica e rivoluzione dell’intelligenza artificiale, Andrea Pezzi firma un saggio (Il Saggiatore) che rilegge l’Odissea come bussola per ritrovare l’“intelligenza naturale”. Dal libro nasce anche lo spettacolo teatrale Intelligenza Naturale: ecco di cosa parla e le date del tour 2026
In un’epoca segnata da allarmismi e inquietudini su come l’intelligenza artificiale trasformerà le nostre vite — tra timori di milioni di posti di lavoro persi e di un’umanità più fragile, inutile, distratta — l’ex VJ e oggi imprenditore della comunicazione Andrea Pezzi, con il nuovo libro La nostra Odissea. Ritorno all’umano (Il Saggiatore), invita a un gesto controintuitivo: tornare alle radici di ciò che rende unico l’essere umano.
Il naufragio come metafora del presente
La nave è in frantumi sugli scogli, dove l’hanno scagliata i venti impazziti. I compagni di strada sono spariti: alcuni divorati vivi, altri annegati, mentre i sopravvissuti grugniscono a quattro zampe tra il fango e la rena. Sono decenni che manchiamo da casa e i volti dei nostri cari sono un’immagine sbiadita, avvolta dal ricordo. È tempo di tornare.
Odissea e filosofia: le tappe del ritorno
È da qui che parte il viaggio: dal momento di confusione e incertezza in cui ci gettano le guerre del presente, la crisi climatica alle soglie e gli inquietanti domani disegnati dall’intelligenza artificiale. Proprio adesso — sostiene Pezzi — è il momento di tornare tutte e tutti all’umano: a ciò che ha contraddistinto il nostro percorso, definito desideri e possibilità, permesso di riconoscerci, comprenderci, spingerci più in là.
Appoggiandosi alla saggezza dell’Odissea, l’autore conduce un cammino a ritroso nella storia del pensiero attraverso idee e figure come Parmenide e Platone, Agostino e Lao-tze. Le tappe diventano capitoli del poema omerico: dai dogmi che ottundono la mente come i fiori dei Lotofagi, alla devastazione causata dai Ciclopi del capitalismo; dai pericolosi Lestrigoni del pensiero duale, fino alla tecnologia che ci strega come la maga Circe.
Quello proposto è un percorso filosofico narrato per immagini: un modo per riconoscere e abbracciare i tratti fondamentali della nostra natura, così da attraversare la rivoluzione tecnica senza esserne travolti.
Due parti, un’unica domanda: chi siamo quando tutto cambia?
La nostra Odissea è insieme riflessione e racconto: una nuova Odissea dell’uomo, un viaggio di ritorno all’umano.
Nella prima parte, le tappe del percorso sono riconoscibili nella vicenda di Ulisse e nella storia dell’umanità: curiosità, ingegno, desiderio, capacità di errore e volontà di ricominciare. Persino il capitalismo — come gli altri fenomeni culturali e sociali — entra nell’itinerario di ricerca.
Nella seconda parte, l’autore si concentra sui cinque personaggi che Ulisse incontra nel ritorno a Itaca: figure che incarnano meccanismi di un umanesimo perenne, strumenti interiori da ritrovare, custodire e rafforzare per affrontare l’impatto dell’intelligenza artificiale senza smarrire identità e senso.
L’“Umanesimo perenne” e l’intelligenza insostituibile
Facendosi largo tra pessimismi più o meno giustificati, La nostra Odissea invita a ritrovare speranza e responsabilità, ridefinendo il nostro ruolo nel mondo in funzione di un nuovo Umanesimo: un «Umanesimo perenne», guidato dalle virtù di empatia, logica, intuizione, astrazione e trascendenza. Abbracciare queste qualità significa provare ad abitare con intelligenza e coscienza il nostro tempo, liberandoci da sudditanze individuali e ritrovandoci come collettività. Se il vagabondaggio di Ulisse si conclude con un ritorno a Itaca, anche il nostro, come umanità, può avere un esito felice. È il momento di ripartire.
Dal libro al palco: nasce Intelligenza Naturale
Da La nostra Odissea è stato tratto lo spettacolo teatrale Intelligenza Naturale, di e con Andrea Pezzi, regia di Clemente Pernarella, produzione esecutiva e distribuzione Savà Produzioni Creative, portato in scena in concomitanza con l’uscita del libro.
Uno spettacolo urgente: lavoro, scuola, relazioni, democrazia
Con Intelligenza Naturale, Pezzi porta sul palco una riflessione tanto urgente quanto necessaria, che riguarda tutte e tutti, nessuno escluso. Il mondo in cui viviamo sta attraversando una trasformazione epocale destinata a incidere sempre di più su ogni aspetto della vita quotidiana: lavoro, istruzione, relazioni umane e persino il futuro delle democrazie liberali.
Il teatro come esperienza condivisa
Intelligenza Naturale invita il pubblico a riscoprire la propria identità autenticamente umana — individuale e collettiva — dentro uno spazio-tempo teatrale che, proprio perché effimero e irripetibile, permette di sperimentare la forza del sentire condiviso.
Date tour 2026: dove vedere Intelligenza Naturale
Prossime date dello spettacolo
- 16 febbraio 2026 – Bologna, Teatro Duse
- 26 febbraio 2026 – Solomeo (PG), Teatro Cucinelli
- 15 marzo 2026 – Torino, Teatro Colosseo
- 20 marzo 2026 – Jesolo (VE), Teatro Auditorium Antonio Vivaldi
Chi è Andrea Pezzi
Andrea Pezzi (Ravenna, 1973) è imprenditore, scrittore, autore e conduttore televisivo per MTV, Mediaset e Rai. È socio fondatore e presidente di MINT e fondatore e presidente della Andrea Pezzi Foundation. Tra le sue pubblicazioni: Fuori programma (2009) e Io Sono (2019). Da La nostra Odissea è tratto lo spettacolo teatrale Intelligenza Naturale, debuttato nel 2025.
Scheda del libro
Titolo: La nostra Odissea. Ritorno all’umano
Autore: Andrea Pezzi
Editore: Il Saggiatore
Anno edizione: 2026
Pagine: 284
ISBN: 9788842836285
Prezzo: € 18,00
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Classe 1977, consulente di comunicazione. Vivo fra Roma e l’Umbria. Prima e dopo la laurea sono passato per varie reincarnazioni: sarto, guerrilla marketer, responsabile ufficio stampa nel settore del trasporto aereo, ghost writer. Mi occupo dello sviluppo di progetti editoriali e organizzo festival letterari. Leggo libri, da scrittore sospeso ne scrivo recensioni.

