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L’abito marrone: la novella di Pirandello perduta nel bombardamento di Roma

Luigi Pirandello e il "male di vivere"
Luigi Pirandello e il "male di vivere"

Last Updated on 28/01/2026

Nel 1943, durante i bombardamenti su Roma, andò distrutto un archivio che conteneva, tra le altre cose, un dattiloscritto inedito di Luigi Pirandello, “L’abito marrone”, affidato al figlio Stefano

Luigi Pirandello e il "male di vivere"

Nel 1943, durante i bombardamenti su Roma, andò distrutto un archivio che conteneva, tra le altre cose, un dattiloscritto inedito di Luigi Pirandello, affidato al figlio Stefano. Il racconto, mai pubblicato, portava il titolo L’abito marrone.

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Una storia sottile

Dai ricordi del figlio sappiamo che la novella narrava di un sarto che cuciva abiti per i defunti. La sua bottega era frequentata da personaggi bizzarri, e un giorno riceveva una richiesta dal proprio doppio. Pirandello vi mescolava ironia e inquietudine.

La perdita

Il testo era stato conservato in una cartella senza copia. Dopo il bombardamento, non fu più rintracciato. Alcuni frammenti furono trascritti a memoria da amici, ma nulla di certo sopravvive. La critica lo colloca tra le ultime prove narrative, dopo Uno, nessuno e centomila.

Il racconto che manca

Quel racconto – mai letto – resta evocato nei saggi e nelle biografie. Un Pirandello più onirico, quasi kafkiano, che avrebbe potuto aprire nuove direzioni nella sua narrativa breve. Una voce assente, ma ancora immaginata.

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