Prima della lunga stagione da conduttrice, Enrica Bonaccorti ha costruito una parte significativa del suo percorso tra set, sceneggiature e cinema di genere
Prima del successo in tv, Enrica Bonaccorti (Savona, 18 novembre 1949 – Roma, 12 marzo 2026) entra nel cinema alla fine degli anni Sessanta. Il primo passaggio sul grande schermo è in Metti, una sera a cena di Giuseppe Patroni Griffi, nel 1969, in un ruolo non accreditato. L’anno successivo arriva Belle d’amore, secondo tassello di una presenza ancora agli inizi, ma già inserita nel sistema produttivo del cinema italiano del periodo.
La fase più intensa della sua filmografia
La parte più consistente della sua attività cinematografica si concentra nei primi anni Settanta. Nel 1972 recita in Jus primae noctis, Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave e Beati i ricchi. Nel 1973 prende parte a Paolo il caldo, Il maschio ruspante e Film d’amore e d’anarchia. È in questa sequenza di titoli che si definisce il suo rapporto con il cinema: una presenza continua, distribuita fra produzioni molto diverse tra loro.
Tra commedia sexy, genere e autori
La filmografia di Enrica Bonaccorti restituisce bene il quadro del cinema italiano di quegli anni, dove filoni popolari e opere più autoriali convivevano senza fratture nette. Da una parte ci sono titoli legati alla commedia sexy e al cinema commerciale, dall’altra lavori firmati da registi di rilievo e inseriti in contesti produttivi più ambiziosi. Il suo percorso non segue una linea esclusiva, ma attraversa linguaggi differenti, mostrando una versatilità che precede la notorietà televisiva.
Il lavoro anche in scrittura
Il passaggio nel cinema non riguarda soltanto la recitazione. Nel 1975 Bonaccorti firma infatti anche la sceneggiatura di Cagliostro, elemento che amplia il profilo artistico e conferma un rapporto diretto con la scrittura. È un aspetto centrale per leggere la sua carriera nel complesso: non solo interprete, ma anche autrice, in un momento in cui questa doppia dimensione stava già prendendo forma.
L’uscita dal cinema e i ritorni successivi
Dopo Rag. Arturo De Fanti, bancario precario e Prima della lunga notte (L’ebreo fascista), entrambi del 1980, Bonaccorti lascia il cinema per dedicarsi alla televisione. Il ritorno arriva solo nel 1991 con Faccione, dove appare in un cameo nel ruolo di sé stessa. Molto più tardi tornerà ancora sul grande schermo con Una relazione nel 2021.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

