Di origini sarde ma cittadina del mondo, Maddalena Tiblissi, conosciuta anche con lo pseudonimo di Medea, intreccia scrittura e pittura in una ricerca che attraversa iconologia, simboli, universo femminile e bellezza cosmica…
Di origini sarde ma cittadina del mondo, Maddalena Tiblissi, conosciuta anche con lo pseudonimo di Medea, è affascinata dall’iconologia, dai simboli e dal loro significato più profondo, che mette in relazione con l’universo femminile e con la bellezza cosmica, sia nella scrittura sia nella pittura. Esteta densa di contenuti, rivela al suo pubblico una nostalgia per epoche passate, forse vissute in altri panni o sotto altre forme.
Lei è una scrittrice e una pittrice. Come dialogano tra loro queste due anime?
Attraverso la ricerca e la passione. Nella scrittura indago i misteri e le zone d’ombra. Nella pittura esploro l’interiorità e il mistero del femminile. In entrambi i casi lavoro per rivelazione.
Qual è il suo concetto di arte e quali caratteristiche hanno i suoi manufatti?
Per me l’arte è passione, ma soprattutto comunione con il cosmo. I miei dipinti non sono estetici: sono veicoli di emozioni. Nascono da una mia urgenza interiore e cercano un dialogo con chi guarda.
A quale progetto editoriale si sta dedicando?
Attualmente mi dedico alla scrittura di gialli storici, ambientati negli anni ruggenti. Adoro il fascino di quel periodo per l’atmosfera, le contraddizioni e le tensioni profonde. Il mio lavoro editoriale è in fase di espansione verso altri generi, come richiestomi dalla mia casa editrice.
Qual è il suo obiettivo relativamente alla sua carriera artistica?
Sto sviluppando una ricerca pittorica sul “viaggio iniziatico femminile” ispirato a 12 Arcani Maggiori. È un percorso che parte dalla nascita della libertà della donna e attraversa le persecuzioni fino alla rinascita della creatività femminile. Il mio obiettivo è creare opere che attivino percezioni ed emozioni.
Chi è Medea
La ricerca di Medea si sviluppa intorno ai temi dell’interiorità e dei simboli. Espone a Parigi nel 1998 al Salon des Indépendants, avviando un percorso espositivo internazionale che prosegue in Francia, Austria e Italia. Partecipa alla Biennale di Firenze nel 2003 e collabora con la Ken’s Art Gallery di Firenze.
Nel 2022 espone al MEAM – Museo d’Arte Europea di Barcellona e nel 2023 prende parte alla Triennale di Roma. Le sue opere sono presenti nell’Atlante dell’Arte Contemporanea nelle edizioni 2021 e 2023. Nel 2022 riceve il Premio ConGiunti – Similitudini tra un artista contemporaneo e un maestro del passato a Cannes; un suo dipinto è pubblicato nel catalogo ConGiunti edito da Giunti.
Come autrice letteraria affronta diversi generi, dal fantasy al romanzo storico, dalla spy story ai toni surrealisti, presentando ogni volta personaggi nei quali il lettore possa immedesimarsi per una più profonda comprensione del sé interiore.
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Classe 1991, sono laureata in studi storico – artistici e svolgo l’attività di curatrice, art advisor e critica d’arte. Scrivo per l’Atlante dell’Arte contemporanea Giunti editore, all’interno del quale firmo inoltre degli speciali di moda e fotografia. Come membro di redazione di tale pubblicazione, ho tenuto delle lectiones magistrales di autori di arti visive al Metropolitan Museum di New York ed ho fornito il mio supporto per lo stand della suddetta società nell’ambito di Art Basel Miami 2024. Sono nel comitato scientifico di diversi padiglioni alla Biennale di Venezia Arte e dell’Esposizione Triennale di Arti Visive a Roma.

