Il Macro “in fin di vita”: cultura in lutto a Roma

Sono stato uno dei primi a parlarne, quando ancora qualcuno era troppo scettico per crederci. Un post che ha fatto il giro del mondo, per quanto fosse nata (o quasi) da un blog. Tanta l’incredulità, tanta la paura. Ma, soprattutto, tanta attenzione/apprensione da tutta l’Europa. Oggi è stato confermato: il destino del Macro sembra la chiusura. Nel senso museale del termine. A breve, c’è da scommetterci, si intenderà anche nel suo senso “letterale”.

Tutto ciò nonostante a gennaio siano stati registrati 15mila visitatori a via Nizza e 9mila a Testaccio, grazie alla bellissima installazione della giapponese Horiuchi MacAdam. L’Assessore alla Cultura Flavia Barca assicura che “a giorni dovrebbe essere pubblicato il bando, pronto da tempo, che ci darà il nuovo direttore”, quello per sostituire un Bartolomeo Pietromarchi liquidato oltre sei mesi fa.

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Nell’arco di un mese, il contratto potrebbe non essere (o non è già stato) rinnovato a 15 persone saranno probabilmente licenziati i 9 con contratto a tempo determinato (3 assunti dal 2009, 6 dal 2011), che hanno sostenuto e fatto crescere le attività museali del Macro e di Roma, con preparazione specifica e passione. Forse meno oscuro i collaboratori con partita Iva, ma gli accordi sono in fase di definizione. 

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A rischio, sono in corso incontri per definirle, alcune delle mostre in programma per i prossimi mesi: quelle su Giacinto Cerone e Vittorio Messina, ad esempio. Anche alcuni sponsor hanno mostrato iniziale scetticismo. E questo “malessere” sicuramente si intensificherà.

“Alcuni di quei 15 contratti al Macro saranno forse prorogati, altri non si può per problemi di carattere normativo: comunque la Sovrintendenza comunale sta mandando personale altrettanto qualificato”, spiega Barca. Dove per qualificato si intendono, probabilmente, quattro funzionari del Comune. Senza opportuna preparazione ed esperienza nel settore. Chissà.

In stato di fermo anche l’associazione MacroAmici di Beatrice Bulgari: non avendo avuto risposte alla petizione di ottobre, non ha richiesto il rinnovo delle tessere ai propri soci, in attesa della nomina del nuovo Direttore del Macro. Le prossime ore saranno risolutive, anche su questo campo.

Già, il Macro non chiude. Non nel suo senso letterale del termine. Ma a queste condizioni quanto potrà rimanere in vita? Un plauso a chi ha permesso tutto questo. Roma caput mundi. 2mila anni fa.