“D’altronde… sono uomini!”: l’intervista all’autrice Iolanda Pomposelli

Amore, amicizia… e affezione: tre “A”, importantissime, per un romanzo, quello d’esordio, di Iolanda Pomposelli, dal titolo “D’altronde… sono uomini!”. Il libro, con il suo stile ironico e graffiante, racconta le vicende di Viola e delle sue tre amiche del cuore, giovani donne in carriera, vincenti e brillanti. Ma che, nonostante la loro intelligenza, la loro bravura nel lavoro e nella vita, non riescono ad evitare incontri sbagliati. Con gli uomini, ovviamente. Iolanda, ve lo anticipo, è un autentico vulcano di energie e di simpatia, ma al contempo è sensibilissima e dolcemente fragile. Ed è stato un vero piacere parlare con lei, per spiegare questi “uomini sbagliati”, per spiegare “loro”: Viola e Iolanda.

Iolanda Pomposelli 8

Chi è Viola?

Lei è la classica vicina della porta accanto, quella simpatica, quella incasinata, sempre in ritardo, un po’ sfigata; è quella che continua a fare i conti con i propri sogni, che puntualmente si frantumano come vetri al muro e che cerca disperatamente di rialzarsi di fronte a tutte le avversità che la vita le pone sul suo cammino. Viola è forte, dolce, determinata; Viola è colei che protegge le amiche, ma è piena di fragilità, che spesso molti non riescono a vedere dietro quell’aspetto di donna sicura.

Quando hai deciso di scrivere questo libro?

Io ho sempre scritto racconti fin da bambina  – e tutti mi dicevano che dovevo pubblicarli per lasciare ai posteri le mie battute – ma mi mancava sempre il coraggio, quella determinazione che ti spinge ad osare e a metterti in gioco. Poi,  qualche anno fa ebbi un grave problema di salute che cambiò completamente la mia visione della vita. Il fatto di aver superato con forza quell’episodio “non felice” mi ha dato un’energia fortissima; mi sentivo come un fiume in piena pronto a scardinare gli argini:  lavoravo di giorno e scrivevo la notte. Col senno di poi, ho capito che è stato l’immenso  senso di rivalsa verso la vita… ed oggi quasi ringrazio il cielo per quel che mi è successo.

Un episodio che avresti voluto raccontare e che poi hai deciso di evitare?

In realtà avevo ancora tanto da raccontare e non solo un episodio, così ho deciso di non “omettere” sentimenti e situazioni, ma semplicemente di rimandare il tutto al prossimo libro.

Se dovessi essere ricordata soltanto per una pagina del tuo libro, quale sarebbe e perché?

Ti lascio questo estratto: “Alla fine il risultato nella mia vita era sempre lo stesso: facevo sempre meno pena di qualcun altro! Quando parenti, amici e conoscenti sono abituati a vederti sempre in trincea, non si sorprendono se un giorno ti vedono con un braccio sanguinante per il filo spinato che ha strappato le tue carni: sei nata soldato! Se non piangi in pubblico per dignità, la spiegazione è che sei una donna particolarmente fredda. Se per orgoglio attacchi, non è per difenderti, ma perché sei una iena. Quando il dolore ti stravolge, ti chiudi in casa per giorni per non mostrarti debole agli occhi del mondo. Dici che hai la febbre e che non hai gran voglia di parlare.

Tutti credono alla tua bugia e ti offrono ogni tipo di analgesico. Nessuno osserva i tuoi occhi che non sanno più ridere. Mi chiedevo se nella vita avrei potuto avere più fortuna mostrando le mie debolezze. Forse vedendomi piagnucolare qualcuno mi avrebbe porto un fazzoletto! Se avessi dimostrato fragilità molti non si sarebbero presi la briga di passarmi sopra come dei Caterpillar! Ginevra aveva ragione, come sempre. Avevo lottato per una vita come un gladiatore nell’arena e ora non potevo spaventarmi se mi avevano messo di fronte un panda al posto di una tigre. Già, ma forse la mia amica non aveva valutato che dopo tanto lottare sei stanca, stanca… stanca da morire… e che anche un micino con le unghie ben affilate appare come un avversario temibile”.

Il perché è semplice! Quando nella vita indossi la corazza le persone pensano che quell’armatura ti possa difendere da tutto e tutti, dimenticando che sotto quella lamina di ferro c’è una persona con tutte le sue fragilità, le sue cicatrici e i suoi dolori.

Grazie mille Iolanda. E un grosso in bocca al lupo per la tua prossima avventura letteraria.

LA SCHEDA DEL LIBRO – D’altronde… sono uomini! di Pomposelli Iolanda. Dati: 2014, 227 p., brossura. Editore  Viola Editrice  (collana Storie di vita).

DESCRIZIONE DEL LIBRO – “D’altronde… sono uomini!”, racconta le burrascose, complicate, ma decisamente ironiche vicende amorose di Viola e delle sue tre amiche del cuore. Queste giovani donne, romantiche e determinate, sono afflitte da una serie di legami sentimentali con uomini sbagliati e unite tra loro da una sincera e profonda amicizia che le renderà sempre più forti, giorno dopo giorno. Il romanzo, leggero, spiritoso e a tratti anche drammatico, affronta, con uno stile frizzante, alle volte quasi graffiante, l’eterno “conflitto” tra il mondo maschile e quello femminile, toccando temi importanti come: l’importanza delle amiche, la relazione tra dolore dell’anima e malattia; l’amore sbagliato e l’eterna forza e capacità delle donne a non mollare mai.

FOTOGALLERY – Le foto dell’evento organizzato con Barbara Molinario e Fashion News Magazine

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