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Il corvo (1994): come morì l’attore Brandon Lee

Il corvo compie 30 anni: come morì l'attore Brandon Lee
Il corvo compie 30 anni: come morì l'attore Brandon Lee

Last Updated on 13/05/2025

Durante le riprese de Il corvo – The Crow, film del 1994 diretto da Alex Proyas e basato sull’omonimo fumetto di James O’Barr, l’attore protagonista Brandon Lee morì a seguito di un ferimento accidentale causato da un colpo di pistola

Il corvo – The Crow, film del 1994 diretto da Alex Proyas e basato sull’omonimo fumetto di James O’Barr, acconta la storia di Eric Draven, un musicista rock classico la cui anima, inquieta e tormentata, torna dall’Aldilà per vendicare la propria morte, insieme allo stupro e all’omicidio della sua fidanzata Shelly Webster.

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La tragedia sul set

Durante le riprese, l’attore protagonista Brandon Lee, all’età di soli 28 anni, morì a seguito di un ferimento accidentale causato da un colpo di pistola e, a otto giorni dalla fine della produzione, le scene rimaste incomplete, che dovevano essere interpretate da lui, vennero gestite riscrivendo la sceneggiatura, ma anche grazie a una controfigura e a ricostruzioni digitali.

Le parole del regista Alex Proyas

“Lo vidi crollare a terra, con un lamento. Il foro del proiettile mi parve perfettamente simulato e il sangue era forse fin troppo abbondante, ma nel complesso la scena era riuscita a meraviglia e dopo aver gridato “stop” dissi che ne avremmo girata un’altra, più che altro per sicurezza. Sul set tutti si mossero per rigirare la scena e Brandon Lee rimase disteso al suolo, immobile. Visto che non si muoveva, mi avvicinai a lui e notai che la macchia di sangue continuava ad allargarsi. Mi chinai, toccai con il dito quel liquido.

Era tiepido e denso, come sangue vero e sul set cadde un silenzio di morte. La prima persona a capire fu Eliza Hutton, fidanzata di Brandon, che faceva parte del cast come assistente alla produzione. Lanciò un urlo e si precipitò verso Brandon, mentre io mi rendevo conto che respirava debolmente e che le sue condizioni dovevano essere gravi. Brandon venne trasportato d’urgenza al più vicino ospedale. I dottori trovarono un corpo metallico nello stomaco che gli provocò la ferita mortale”.

La causa dell’incidente

La tragedia fu causata da una disattenzione dello staff, che non aveva controllato con la perizia necessaria la pistola che doveva servire per la scena. Per motivi di tempo, non avendo colpi a salve, alcuni membri della troupe comprarono proiettili veri e ne rimossero la polvere da sparo all’interno, ricongiungendo il proiettile alla capsula a percussione. La pistola venne usata in diverse riprese, ma all’interno della canna rimase bloccato un proiettile per via di una carica debole. Il difetto passò inosservato, l’arma venne poi ricaricata con proiettili a salve e usata per girare la scena fatale. Per via della breve distanza e della canna ostruita, una carica a salve fu sufficientemente forte da far partire il proiettile bloccato che colpì Brandon all’addome.

L’arma che lo uccise era in mano a Michael Massee

La scena fatale è quella in cui all’appena resuscitato Eric, tornato nella sua abitazione e turbato dai ricordi di quella tragedia, ritornano alla mente le dinamiche della sua morte. In quel momento l’arma che lo uccise era in mano a Michael Massee (Funboy) il quale, inconsapevole del suo malfunzionamento, lo colpì ferendolo gravemente. Dopo l’incidente, Brandon fu ricoverato d’urgenza al “New Hanover Regional Medical Center” di Wilmington, dove morì dopo una vana operazione di circa 12 ore.

Il successo della pellicola

La pellicola fu distribuita a partire dal 13 maggio 1994 negli Stati Uniti dalla Miramax e ricevette un’ottima accoglienza dalla critica. Esordì in vetta al box office e diventò preso un film di culto, dando origine a un franchise che include tre sequel (Il corvo 2, Il corvo 3 – Salvation e Il corvo – Preghiera maledetta), una serie televisiva (Il corvo) e un remake del 2024 (The Crow – Il corvo). In totale incassò oltre 50 milioni negli Stati Uniti contro un budget di 23 milioni di dollari. In Italia fu l’ottavo film per incassi della stagione cinematografica 1994-95.

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