L’oroscopo 2016 di Simon & the Stars in libreria. L’intervista: “Toro super, male per Pesci, Gemelli e Sagittario”

Il giro dell’anno in 12 segni è l’oroscopo 2016 appena pubblicato da Simon & the Stars, al secolo Simone Morandi, avvocato di artisti, agente e produttore cinematografico, appassionato di astrologia che, dopo aver creato una pagina Facebook nel 2013 quasi per caso, è diventato un vero e proprio fenomeno del web e un personaggio molto amato dalle star del cinema e della tv.

La sua vocazione, quella delle stelle, infatti, lo ha irreversibilmente trasformato in “astro-curioso”: un mix di astrologo, studioso e interprete del cielo. Il suo libro, grazie a una prenotazione online su Amazon e IBS lanciata proprio dalla pagina del social network, è stato al vertice della classifica IBS dei più acquistati prima ancora di andare in stampa.

Nato sotto il segno dell’Acquario, discepolo di Liz Green e Melanie Reinhart alla prestigiosa Faculty of Astrological Studies di Londra, oggi Simon & the Stars è ospitato da numerose radio, testate online, quotidiani e riviste (tra cui «Glamour») ed è tradotto su worldcrunch.com per il pubblico internazionale.

Abbiamo deciso di intervistarlo per farci raccontare di lui, della sua passione “stellare”, di questo libro. Ma anche per capirne qualcosa in più, e per anticiparci quello che accadrà nel 2016.

 

Quando e come è nato il tuo interesse per l’astrologia?

Come tutte le cose che cambiano la vita, la passione è nata per caso. O meglio, una certa “astrologia intuitiva”, per così dire, ce l’ho sempre avuta dentro sin da quando ero piccolo. Per esempio, essendo portato per natura a cercare correlazioni tra eventi e fenomeni, mi ero reso conto sin da giovanissimo che in determinati momenti dell’anno mi accadevano sempre fatti simili, con la stessa natura e con la stessa funzione. Non avevo mai pensato che alla base di simile correlazioni ci fosse l’Astrologia, né che dietro l’oroscopo ci potesse essere uno studio così avvincente e profondo, che tocca psicologia, filosofia e semantica. Una sera nel 2010 mi sono trovato per caso a chiacchierare con un’astrologa che conoscevo solo per nome e fama, che ha acceso il motore della mia curiosità. Quando ho realizzato che l’oroscopo non è altro che la punta di un iceberg incredibilmente vasto e profondo, ho iniziato dapprima con delle letture personali, e poi iscrivendomi ad una scuola di Londra molto prestigiosa, un punto di riferimento importante per chi studia questa materia, dove mi sono diplomato qualche mese fa.

Cosa si può trovare in questo libro?

La cosa di cui vado più fiero è di aver costruito un “sistema” di oroscopo un po’ diverso dal solito, articolato come un viaggio che ciascun segno compie all’interno dell’anno a partire dal mese del proprio compleanno. Un viaggio con delle tappe che hanno una funzione tipica che si ripete anno dopo anno, e che spiega perché avvertiamo istintivamente che in determinati mesi dell’anno ci accadono sempre cose simili. Magari non identiche nel loro valore “fenomenico” (non gli stessi fatti) ma assolutamente simili nella loro natura e funzione. Ogni mese ha una sua valenza, ma le tappe principali del viaggio sono il mese del compleanno, i tre mesi dopo, i sei mesi dopo (la metà del viaggio, il vero e proprio giro di boa) e i nove mesi dopo il compleanno (il “nono mese”, termine della gestazione, tempo di frutti). Questa costruzione a me è parsa realistica oltre che molto suggestiva, e consente non soltanto di “prevedere” ma anche di comprendere il senso di ciò che ci accade.

Poi c’è una larga ricostruzione – segno per segno – del cielo del passato recente che ci accompagna a questo 2016: quali sono le prove che abbiamo affrontato negli ultimi anni? Che senso avevano? A cosa ci hanno preparato? Credo che la migliore comprensione di un oroscopo annuale passi attraverso la comprensione degli anni recenti. Ho tentato di farlo utilizzando riferimenti cinematografici immediati, tali da rendere subito l’idea emotiva del senso del racconto. Se ti dico Rocky per il Leone, credo che si capisca subito il senso di un cielo di allentamenti, con un passato faticoso e severo, che conduce ad un anno di trofei e di meritato riconoscimenti, tanto per fare un esempio.

ABC dell’oroscopo: in poche parole quale ruolo ha sul carattere di una persona l’ascendente, la luna e le varie case?

Il segno zodiacale è il vero e proprio Pilota del viaggio verso lo splendore di ciascuno di noi. È lui che indica la direzione evolutiva, le scelte di fondo, i percorsi di vita. L’ascendente è il “veicolo” di cui questo straordinario Pilota si avvale per compiere il viaggio. È uno strumento, fatto di comportamenti, azioni e reazioni: è il nostro approccio alle cose, l’atteggiamento che ci caratterizza. In brevissimo: il sole è l’identità, l’ascendente è il carattere. La Luna invece è il vertice della personalità emotiva, “femminile”: è il nostro “sentire” istintivo e non filtrato dalla ragione. La Case sono uno degli aspetti più suggestivi e meno conosciuti nell’architettura del tema di nascita: indicano le aree della vita in cui ciascun pianeta (a partire dal Sole, e quindi dal nostro segno zodiacale di nascita) tendono ad esprimere la loro energia. Ogni aspetto della vita (dalla famiglia alla carriera, dell’ego individuale alle relazioni, etc.) è contenuto in una determinata casa.

C’è chi ama l’oroscopo, c’è chi lo odia: hai mai avuto paura di sbilanciarti in una previsione?

Secondo me bisogna spiegare bene che tipo di risposte può dare l’astrologia: può indicare trend di sviluppo e andamenti di crescita più che fatti specifici. Può aiutare una auto-comprensione del presente e di un futuro possibile è probabile piuttosto che fornire indicazioni. Questo credo che sia il suo uso migliore, e per questo motivo quando incontro qualcuno che ha “fame” di una risposta precisa e immediata cerco di non condizionarlo mai con una “verità” (che comunque non può mai essere “assoluta” in una previsione) quanto piuttosto di spingerlo a riflettere sul senso della domanda e su ciò che osserva nella propria vita. Questo fa un po’ parte della mia natura “acquariana”: preferisco condividere gli strumenti per rispondersi da soli piuttosto che sfornare risposte.

2016: segni favoriti, segni svantaggiati. E perché?

Beh, diciamo che i segni di Terra godono tutti dell’influsso di Giove (il pianeta delle occasioni di espansione) e hanno un 2016 dinamico e brillante. In particolare il Toro, che viene da tre anni con Saturno contro e ha affrontato prove e difficoltà. Alcuni segni “mobili” (Pesci, Gemelli e Sagittario) devono invece impegnarsi nella costruzione di un nuovo ordine, eliminare le dispersioni, ristabilire confini più definiti con gli altri e pareti più sicure intorno ai loro progetti. È un cielo forse più impegnativo ma cela un importante salto di qualità per questi segni che negli ultimi anni hanno forse perso un po’ troppo di vista i loro interessi.

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