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Il 1984 in Italia, da Non ci resta che piangere a Creamy

Cinque fenomeni “pop” del 1984: il film Non ci resta che piangere, il singolo Self Control di Raf, L’incantevole Creamy, la serie tv La Piovra, il videogioco Tetris

Cinque fenomeni "pop" del 1984: il film Non ci resta che piangere, il singolo Self Control di Raf, L'incantevole Creamy, la serie tv La Piovra, il videogioco Tetris

Correva l’anno 1984. Un anno che si è dimostrato, soprattutto nel lungo termine, particolarmente fertile, da un punto di vista culturale e sociale. Ecco i cinque “fenomeni pop” di quell’anno…

Non ci resta che piangere, il film cult con Roberto Benigni e Massimo Troisi

Non ci resta che piangere è il film di maggior successo italiano della stagione 1984-85. Maè anche una delle pietre miliari della commedia italiana. Il film, scritto, diretto e interpretato da Roberto Benigni e Massimo Troisi, ha incassato ben 15 miliardi di lire. I due autori dichiararono, in seguito, che la celebre scena della dogana è stata girata più volte perché i due non riuscivano a non ridere. E che alcuni episodi tra quelli girati, ahimé, sono stati cancellati. Come quello che avrebbe dovuto far indossare all’amico comune Marco Messeri i panni di Savonarola.

Self Control, il successo europeo di Raf

Self Control è il singolo che decretò il successo dell’allora neonato cantante italiano Raf. Venne pubblicato nel 1984, estratto dall’album Self Control, e venne scritto da lui assieme a Giancarlo Bigazzi e Steve Piccolo. Il disco venne pubblicato in 21 paesi e raggiunse i primi posti nelle classifiche in Italia e Svizzera. Ma riscontrò un grande successo anche in Germania, Spagna e Austria, piazzandosi rispettivamente al secondo, sesto e settimo posto. Insieme alla cover di Laura Branigan, il singolo vendette più di 20 milioni di copie in tutto il mondo.

L’incantevole Creamy, la prima delle “maghette dello Studio Pierrot”. Il marketing per Takako Ohta

L’incantevole Creamy è un anime del tipo mahō shōjo, ed è la prima delle “maghette dello Studio Pierrot”. A lei, infatti, seguirono Evelyn e la magia di un sogno d’amore, Magica magica Emi e Sandy dai mille colori. Considerato uno dei maggiori successi “animati” di sempre, racconta le vicende Yū Morisawa e del suo alter ego, nonché pop idol, Creamy Mami. Tra i personaggi principali, le due creature aliene Posi e Nega e l’amico/innamorato Toshio Ōtomo. 52 i suoi episodi totali, andati in onda in Giappone a partire dal 28 ottobre 1984. Ventisei mesi dopo, invece, in Italia. Una curiosità: la serie è stata creata appositamente per la promozione di Takako Ohta, una cantante idol adolescente, il cui ultimo album risale al 2004. Le sue canzoni sono state doppiate, nella versione italiana, dalla nostra Cristina D’Avena.

La Piovra, la serie con Michele Placido e Remo Girone: un successo che contagiò 80 nazioni

Il 1984 è anche l’anno della serie televisiva made in Italy dei record. Parliamo de La Piovra, andata in onda in dieci miniserie dal 1984 al 2001. Queste hanno ottenuto una media di 10 milioni di spettatori, con punte di 15. E sono state esportate con altrettanto successo in oltre 80 nazioni. Gli attori che hanno interpretato le parti più importanti nel corso delle varie miniserie della saga sono quattro. Michele Placido è stato il commissario di polizia Corrado Cattani, protagonista dalla prima alla quarta miniserie. Remo Girone ha coperto il ruolo del faccendiere-banchiere Gaetano “Tano” Cariddi, vera mente manovratrice della Piovra, dalla terza alla settima e nella decima stagione. Poi Vittorio Mezzogiorno, nei panni del poliziotto Davide Licata, dalla quinta alla sesta miniserie. Infine Patricia Millardet, il magistrato Silvia Conti, grande amore di Cattani e poi di Licata, protagonista dalla quarta alla settima e nella decima miniserie.

Tetris, il videogioco dei record (con un segreto)

Tetris è uno dei videogiochi più venduti in tutto il mondo. Inventato da Aleksej Leonidovič Pažitnov il 6 giugno 1984, mentre lavorava per l’Accademia delle Scienze dell’URSS di Mosca. Senza esser mai stato brevettato: questo spiega perché ne esistano decine di versioni. Inoltre è stato dichiarato uno dei dieci videogiochi più importanti di sempre da Henry Lowood della Stanford University, nel marzo 2007. Un videogioco che, però, ha un segreto: per quanto siate bravi a muovere i tetramini, così si chiamano questi elementi colorati, è dimostrato che vincere non è possibile, perché si può procedere all’infinito. Al momento è il sedicenne Joseph Saelee, California, il campione mondiale del Classic Tetris World Championships.

Articolo anche apparso su Stile.it

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