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I Gold Toys di Marco Cavalieri in mostra alla Galleria Triphè

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Aprirà il 24 gennaio, sino al 24 aprile, la nuova personale di Marco Cavalieri. L’artista sceglie l’acciaio come materiale privilegiato del suo linguaggio artistico.

Aprirà il 24 gennaio, sino al 24 aprile, la nuova personale di Marco Cavalieri. L’artista sceglie l’acciaio come materiale privilegiato del suo linguaggio artistico. La sua arte viene così, implicitamente, a svolgere una duplice funzione: da un lato pratica una meritevole azione socio-economica, dall’altro offre agli osservatori una peculiare dimensione artistica ad alta identificabilità.

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Le opere in mostra

Le opere di Cavalieri sono dematerializzate, volutamente private di quella epidermide che in scultura sembra imprigionare l’anima dell’oggetto. È un’artista che, nello specifico, volge prioritariamente la sua attenzione al supporto costruttivo dell’opera .I suoi assemblaggi, quasi strutture spaziali architettoniche, riportano alla mente la grande esperienza della cupola geodetica di Bukminster Fuller, progettata per l’esposizione universale di Montreal e purtroppo perduta a causa di un incendio .Le sculture di Cavalieri si sorreggono con una fitta rete, piccole capriate, elementi triangolari che unendosi, sovrapponendosi ci donano un mondo complesso.

Un’architettura leggera capace di farsi attraversare da una materia oscura

L’artista fa così assurgere l’essenza costruttiva, la parte spesso nascosta, al livello più elevato dell’espressività, sottolineando anche, per metafora, la problematicità del vivere quotidiano. Sono opere, come detto, che riportano ad un mondo architettonico, fatto, però,di un’architettura leggera capace di farsi attraversare da una materia oscura di cui la spazialità è composta ed in cui, quasi inconsapevolmente, siamo tutti immersi, fruitori viventi ed oggetti.

“Una scultura complessa – spiega Maria Laura Perilliche sottolinea la necessità improrogabile, data la gravità dell’attuale situazione ambientale, di riutilizzare, riparare, riciclare. Sovente, pertanto, le sculture di Marco Cavalieri assorbono mirabilmente oggetti, parti di scarto, dando ragione a quanto detto in materia da Vittorio Sgarbi” dall’abbandono delle cose c’è la loro rinascita nella forma”.

Orari, costi e indirizzo

Luogo: Galleria Triphè.
Indirizzo: Via delle Fosse di Castello 2, 00193 Roma (Castel Sant’Angelo/ San Pietro).
Curatore: Maria Laura Perilli.
Date: dal 24 gennaio al 24 aprile 2020.
Orari: dal martedì al sabato 10.00 – 13.00 16.00 – 19.00. Ingresso libero.

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