Da domenica 20 settembre la nuova personale dell’artista di origine polacca Anna Maria Machiechowska a Labico, presso L’Antonello Colonna resort & Spa. In quell’architettura di industrial design, dagli ampi spazi e dalla luminosità diffusa, spiccano le sue opere realizzate con legno, ferro e carta...

Da domenica 20 settembre la nuova personale dell’artista di origine polacca Anna Maria Machiechowska presso L’Antonello Colonna resort & Spa di Labico. In quell’architettura di industrial design, dagli ampi spazi e dalla luminosità diffusa, spiccano i suoi lavori, in esposizione permanente, realizzati con legno, ferro e carta.
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Il festival, il vernissage e il concerto
Al via domenica 20 settembre il Foodstockvallefredda festival, in via di Valle Fredda 52, a Labico (Rm). Un evento che vuole configurarsi come un percorso sensoriale tra arte, cibo e musica, specchio della sensibilità all’arte dello chef Antonello Colonna, proprietario dell’omonimo Resort. Alle 17 vernissage della mostra “L’essenza della materia”, di Anna Maria Machiechowska. A cura di Ivan Caccavale. A seguire, inoltre, il concerto dell’orchestra sinfonica Academia Ergo Cantemus, che omaggerà il compianto Ennio Morricone eseguendo alcuni brani del suo repertorio. L’attesa del crepuscolo implementerà il trasporto emotivo e la suggestione suscitata dall’esecuzione musicale. Sugellerà il tutto la degustazione dello champagne A. Bergère. Ingresso solo su invito.
Note critiche
L’esposizione trova nel Resort Colonna la sua collocazione naturale. In un’architettura di industrial design, con ampi spazi e una luminosità diffusa, spiccano i lavori della Machiechowska, spesso umili, come il legno, il ferro la carta. Riportando le parole dell’autrice: «Tutto ciò che esiste può diventare materiale d’arte. Il materiale diventa importante quando l’occhio dell’artista lo giudica tale. Ciò che conta è l’uso creativo, magico della materia, che l’artista sceglie per dare voce alla sua sensibilità».
Così si esprime invece il curatore: «Tramite l’impreteribile approccio tattile, l’astante ripercorre l’articolato sentiero risultante dalla lavorazione della materia e si può metaforicamente avventurare nei meandri dell’universo interiore del Maestro. Grazie ad un processo empatico, dunque, è possibile raggiungere le vette di una condizione di serenità o franare negli abissi della delusione, dello sconforto. In tali orchestrazioni l’artista si svela completamente, nella sua complessità emotiva, senza la preoccupazione di celare debolezze. Tra lacerazioni, squarci, avvallamenti, grumi di materia cromatica e granuli metallici si percepisce l’inquietudine di fondo della sua anima. Un’inquietudine nel senso nietzschiano del termine, quale condizione sintomatica di un dis-orientamento. Nonché punto di partenza per un nuovo orientamento».
Chi è Anna Maria Machiechowska
Anna Maria Machiechowska nasce a Cracovia nel 1977. Appassionata da sempre dell’arte di Burri e Beksinski, incomincia a dipingere nel 2000, sviluppando una sua particolare tecnica. Si muove nell’ambito dell’astrattismo, con una forte componente emotiva e psicologica. Degne di menzione le opere di pittoscultura, alla cui declinazione formale sono legate, di volta in volta, differenti stati d’animo.
Espone al pubblico per la prima volta nel febbraio 2016, presso il BR1 CULTURAL SPACE di Montesilvano Colle (Pe), nel corso di una serata a tutti gli effetti performativa, un viaggio attraverso le influenze artistiche e culinarie (la cucina è un’altra sua grande passione). Nel maggio 2016 sue opere vengono pubblicate sul CONTEMPORARY ART collection, e-book professionale con distribuzione internazionale. Poi, nel 2018, viene premiata alla Biennale d’arte internazionale a Monte Carlo. Nel gennaio 2020 riceve il Premio Internazionale città di New York, per aver valorizzato l’arte e la creatività italiana nel mondo. Sue opere figurano nel videoclip realizzato per il singolo “Chissà dove arriva una canzone” di Fiorella Mannoia.
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Classe 1991, sono laureata in studi storico – artistici e svolgo l’attività di curatrice, art advisor e critica d’arte. Scrivo per l’Atlante dell’Arte contemporanea Giunti editore, all’interno del quale firmo inoltre degli speciali di moda e fotografia. Come membro di redazione di tale pubblicazione, ho tenuto delle lectiones magistrales di autori di arti visive al Metropolitan Museum di New York ed ho fornito il mio supporto per lo stand della suddetta società nell’ambito di Art Basel Miami 2024. Sono nel comitato scientifico di diversi padiglioni alla Biennale di Venezia Arte e dell’Esposizione Triennale di Arti Visive a Roma.

