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Caracalla Sunset, la visita guidata con le luci del tramonto

Una passeggiata al tramonto in uno dei luoghi più suggestivi di Roma, le Terme di Caracalla. Tra grandi mosaici e indimenticabili rovine, misteriosi sotterranei e maestose architetture. Caracalla Sunset è in programma ogni martedì, da domani sino al 10 novembre…

Una passeggiata al tramonto in uno dei luoghi più suggestivi di Roma, le Terme di Caracalla, tra grandi mosaici e indimenticabili rovine, misteriosi sotterranei e maestose architetture. Parliamo di Caracalla Sunset, il ciclo di visite che la Soprintendenza Speciale di Roma ha in programma ogni martedì, da domani 29 settembre al 10 novembre. In collaborazione con Electa e Coopculture.

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I sotterranei e il Mitreo riaperti per la prima volta dopo l’emergenza

La visita al tramonto di Caracalla Sunset, quando i laterizi colorano le Terme di un rosa intenso, permetterà di visitare il monumento in un’atmosfera magica. Si potrà quindi tornare a vedere, per la prima volta dopo l’emergenza, i sotterranei e il Mitreo. I gruppi di massimo 20 persone potranno partecipare ogni martedì alle sei visite guidate in orari sfalsati della durata di circa un’ora, ognuna delle quali avrà una diversa sfumatura del tramonto, una differente esperienza. Prenotazione obbligatoria, al costo di 20 euro.

Due piani in alzato e tre livelli in sotterraneo

I ruderi delle Terme di Caracalla, che si ammirano ancora per la notevole altezza di oltre 37 metri in numerosi punti, sottolineano la grandiosità del complesso termale. Le dimensioni dell’edificio e la monumentalità degli ambienti, conservati per due piani in alzato e per tre livelli in sotterraneo, diventano ancora più indimenticabili con la luce del tramonto.

La storia delle Terme di Caracalla

Le Thermae Antonianae, uno dei più grandi e meglio conservati complessi termali dell’antichità, furono costruite nella parte meridionale della città per iniziativa di Caracalla, che dedicò l’edificio centrale nel 216 d.C. La pianta rettangolare è tipica delle “grandi terme imperiali”. Le terme non erano solo un edificio per il bagno, lo sport e la cura del corpo, ma anche un luogo per il passeggio e lo studio. Si entrava nel corpo centrale dell’edificio da quattro porte sulla facciata nord-orientale. Sull’asse centrale si possono osservare in sequenza il calidarium, il tepidarium, il frigidarium e le natatio; ai lati di questo asse sono disposti simmetricamente attorno alle due palestre altri ambienti.

Le Terme di Caracalla sono uno dei rari casi in cui è possibile ricostruire, sia pure in parte, il programma decorativo originario. Le fonti scritte parlano di enormi colonne di marmo, pavimentazione in marmi colorati orientali, mosaici di pasta vitrea e marmi alle pareti. Nonché stucchi dipinti e centinaia di statue e gruppi colossali, sia nelle nicchie delle pareti degli ambienti, sia nelle sale più importanti e nei giardini. Per l’approvvigionamento idrico fu creato un ramo speciale dell’acquedotto dell’Acqua Marcia, l’Aqua Antoniniana. Restaurato più volte, l’impianto termale cessò di funzionare nel 537 d.C.

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