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Draghi all’Europa: “Accelerare sul green certificate”. Garavaglia: “Necessario creare l’hub digitale”

L’appello di Draghi: procedere “con la massima rapidità” alla definizione del green certificate. “Se ogni Stato adotta il proprio certificato e attua misure diverse per quanto riguarda il turismo ci sarà una gran confusione”. Sul tema della Transizione Digitale, invece, il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia rileva che “gli operatori privati hanno delle realtà potentissime e tutto sta a metterle in rete”…

L’Italia ha chiesto “con molta enfasi” a Commissione e Parlamento Ue di procedere “con la massima rapidità” alla definizione del green certificate “per avere un modello europeo su cui confrontarsi su cui disegnare le politiche turistiche”. Sono le parole del presidente del Consiglio, Mario Draghi, intervenendo in conferenza stampa al termine dei lavori della Riunione informale dei Capi di Stato e di Governo del Consiglio europeo di Oporto.

Draghi: “Bisogna rafforzare i controlli negli aeroporti. Questo non vuol dire chiudere ma riaprire usando con la testa”

Il premier italiano quindi sottolinea come “una cosa importante di questo Consiglio europeo è stata quella di chiedere con molta enfasi da parte nostra che la Commissione e il Parlamento procedano con la massima rapidità alla definizione del green certificate, per avere un modello europeo su cui confrontarsi su cui disegnare le politiche turistiche”. Anche perché altrimenti si corre il rischio che “ogni Stato adotti il proprio certificato e attui misure diverse per quanto riguarda il turismo”. A quel punto “ci sarà una gran confusione”.

Con la ripartenza del turismo, bisogna poi considerare anche che “gli aeroporti diventono luoghi a cui guardare con molta attenzione. Bisogna rafforzare i controlli negli aeroporti. Questo non vuol dire chiudere ma riaprire usando con la testa”.

Garavaglia: “Turismo darà la spinta maggiore alla ripartenza”

“Il turismo darà la spinta maggiore alla ripartenza del sistema Italia”. E’ quanto ha affermato il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, in occasione dell’avvio della Bit Digital Edition, l’evoluzione digitale della Borsa Internazionale del Turismo, che proseguirà fino a martedì 11 maggio per gli operatori e dal 12 al 14 per il pubblico dei viaggiatori.

“Il turismo é un settore strategico per l’Italia e non aveva senso non avere un ministero attaccato ad altri ministeri con una ventina di persone che si occupavano di un settore che in Italia vale fra il 13% e il 15% del Pil – ha detto il ministro Garavaglia -. È chiaro che serviva un punto di coordinamento vero per superare una serie di frammentazioni. Ma va “comunicato meglio l’essere strategico del turismo e si parte dall’ ultimo G20 che a Roma ha approvato linee guida in un’ottica di prospettiva”.

“Mobilità sicura, gestione della crisi e la sfida dell’inclusività”

La prima è la “mobilità sicura: non solo nel viaggio ma anche sulla destinazione aprendo a un turismo diverso”. La seconda è la “gestione della crisi: come rendere il settore del turismo più capace di rispondere a crisi come la pandemia, per questo é meglio organizzarsi”. La terza è raccogliere la sfida dell’inclusività che comprende la sostenibilità sociale, l’etica, la responsabilità e va potenziata”. Non bisogna dimenticare però che “il Pil lo fa il mercato, gli operatori” che il governo deve sostenere”.

Garavaglia: “Gli operatori privati hanno delle realtà potentissime e tutto sta a metterle in rete

Sul tema della Transizione Digitale, Massimo Garavaglia ha rilevato che “gli operatori privati hanno delle realtà potentissime e tutto sta a metterle in rete. Da qui la necessità in capo al ministero di creare l’hub digitale. Un “ecosistema comune che integra pubblico e privato che abbiamo inserito anche nel Recovery”. Il vero punto di ripartenza, e l’importanza di avere il ministero del Turismo, dimostrata dalla decisione di anticipare il green pass perché “chi è più veloce ha la ripartenza più forte”.

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