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All’orizzonte, la recensione del libro di Benjamin Myers

Libro dell’anno 2019 per il Times, per l’Observer e per la BBC, che lo ha serializzato per il programma radiofonico Book at Bedtime. In Germania è stato nominato Libro dell’anno 2020 dai librai indipendenti. “All’orizzonte” è il nuovo romanzo di Benjamin Myers, uscito in Italia per Bollati Boringhieri

Libro dell’anno 2019 per il Times, per l’Observer e per la BBC, che lo ha serializzato per il programma radiofonico Book at Bedtime. In Germania è stato nominato Libro dell’anno 2020 dai librai indipendenti. “All’orizzonte” è il nuovo romanzo di Benjamin Myers, uscito in Italia per Bollati Boringhieri.

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La trama del libro

Inghilterra, 1946. Nell’estate successiva alla conclusione della Seconda guerra mondiale, Robert, sedici anni, decide di trascorrere un periodo in piena libertà a contatto con la natura, prima di cominciare il lavoro in miniera cui è destinato.

Dopo qualche giorno di cammino, diretto al mare, si imbatte nel cottage di Dulcie, una donna già avanti con gli anni, eccentrica, colta, burbera, accogliente. In cambio di lavori al capanno nel suo giardino – un capanno usato in passato da una misteriosa artista – Dulcie gli offre ospitalità. Quell’inattesa generosità segna l’inizio di un’amicizia improbabile ma saldissima, che cambierà il futuro già tracciato di entrambi. Al giovane Robert, le conversazioni con Dulcie apriranno un nuovo mondo, fatto di scambi sul cibo, sulla natura, sui viaggi e sull’importanza delle parole, soprattutto scritte. Presto, Robert si avvicina, come ci confida, «a essere me stesso e non la persona che fino ad allora avevo interpretato», mentre Dulcie prova a venire a patti con il suo passato, riscoprendo nuove ragioni di vita.

Un libro in divenire, che si scopre leggendolo

“All’orizzonte” di Benjamin Myers è un libro in divenire, che si scopre leggendolo. È un romanzo di formazione e assieme di ricomposizione, è un panorama salvifico per l’immaginario che descrive e per la musicalità del suo linguaggio. È un libro che può tagliare il respiro se non si corre troppo dietro alla punteggiatura, ma è sempre in grado di portare il lettore ad un punto fermo, alla conclusione di un ragionamento.

È una storia di scelte e intrecci di vite, vi si parla di morte come di un’attività creatrice. Soprattutto c’è la speranza che da una cosa possa nascerne un’altra. Così costruire qualcosa di solido, attraverso le parole perfino la propria vita. Essere così indomiti, ma soprattutto assetati di esperienze, essere presi come da una sete appunto, qualcosa da saziare dopo averne imparato a riconoscerne il sapore. Miele.

C’è una fine, c’è un inizio, ma soprattutto c’è un mentre che assomiglia ad un presente senza tempo

C’è una fine, c’è un inizio, ma soprattutto c’è un mentre che assomiglia ad un presente senza tempo, ad uno spazio fisico ricavato fra un prima e un dopo, una stagione, fra la fine della scuola e l’inizio del lavoro del protagonista. C’è poi una nuova pausa e quindi una riflessione, più ricca che mai prima di allora, perché nel frattempo ci si è nutriti di ciò di cui si aveva bisogno. Qualcosa che possa gettare luce, incentivare al proprio cammino.

Nel frattempo c’è l’amicizia fra mondi diversi, un’occasione che funge da detonatore della storia e chiarisce i contorni dei personaggi, le vicende che le animano, ciò che scopriranno o riscopriranno. Tutto nel libro accade in modo fluido, senza filtri. I personaggi sono riferimenti vicini e ben identificati per il lettore. Tipi umani, eppure esistenze calde per come l’autore è riuscito a renderle su carta.

Uno degli autori più solidi della sua generazione

Con “All’orizzonte” Benjamin Myers si conferma uno degli autori più solidi della sua generazione, parlandoci del potere della natura per la costruzione della personalità, della forza dell’amicizia indipendentemente dall’età anagrafica, dell’importanza della letteratura, e dunque della lettura, per l’interpretazione del mondo.

Hanno scritto di lui e del suo romanzo…

«Uno degli scrittori più interessanti e irrequieti della sua generazione. Un suggestivo inno alla natura, profondamente sentita e osservata da vicino, e alla sua capacità di pacificare l’essere umano», The Daily Mail

«Un libro poetico con una generosità di spirito vincente, una rivelazione di orizzonti più ampi, in senso metaforico e reale», Sunday Times

«Un romanzo commovente e sottile per molti versi, intriso dell’amore per i piccoli piaceri della vita e dei rimpianti duraturi. È un libro che mette una donna al centro della scena senza condiscendenza. La vera meraviglia di questo romanzo è che in realtà si tratta di bontà», The Scotsman

«Un gesto rivoluzionario, di questi tempi, aver scritto un libro così pieno di calore e gentilezza», Max Porter, autore di “Il dolore è una cosa con le piume”

Chi è Benjamin Myers

Benjamin Myers è nato a Durham nel 1976. Il suo romanzo storico The Gallows Pole (2017) ha vinto il Walter Scott Prize e il Roger Deakin Award. Ha pubblicato anche libri di poesia, romanzi polizieschi, (Turning Blue, 2016, e These Darkening Days, 2017, entrambi di prossima uscita presso Bollati Boringhieri) e di recente la raccolta di racconti Male Tears, mentre suoi articoli sono apparsi su testate quali The Guardian, New Statesman e The Spectator. Nel 2021 è uscito in Italia per Bollati Boringhieri “All’orizzonte”.

Scheda del libro

Titolo: All’orizzonte
Autore: Benjamin Myers
Editore: Bollati Boringhieri
Anno edizione: 2021
Pagine: 240 p.
ISBN: 9788833936048
Prezzo: € 16,50

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