Frascati, le prossime personali en plein air in via dell’Olmo
Dopo le personali di Mati Logoreci, Mauro Romano, e Stefania Fienili, in via dell’Olmo arrivano quelle di Creola Carla Cristofari, Alessandro Marchetti, Giuseppe Palermo, Roberto Pavoni, Andrea Marazzi e Alessandro Medori…

L’Associazione Culturale continua il suo percorso di promozione artistica per le vie storiche di Frascati proponendo la pittura nel contesto cittadino ed esponendo gli ultimi lavori dei seguenti artisti: Mati Logoreci, Mauro Romano, Stefania Fienili, Creola Carla Cristofari, Alessandro Marchetti, Giuseppe Palermo, Roberto Pavoni, Andrea Marazzi e Alessandro Medori.
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Le esposizioni su via dell’Olmo
Ogni venerdì e sabato dalle 18.00 alle 22.00 si potranno ammirare i lavori dei pittori capitolini per un totale di 10 opere a testa. Previsti anche interventi di pittura dal vivo e si potranno conoscere di persona per meglio comprendere la loro poetica. L’esposizione diffusa sul suolo di Frascati (Roma) si terrà presso la storica strada di Via dell’Olmo, sede dell’Associazione Culturale “Agarte – Fucina delle Arti”. E proporrà i variegati stili dei pittori selezionati dell’Associazione Culturale stessa.
Il calendario delle prossime personali
Il calendario prevede una personale d’artista per ogni fine settimana. Dopo quelle di Mati Logoreci, Mauro Romano, e Stefania Fienili, arrivano quelle di Creola Carla Cristofari il 26-27 agosto, Alessandro Marchetti il 2-3 settembre, Giuseppe Palermo il 9-10 settembre , Roberto Pavoni il 16-17 settembre, Andrea Marazzi il 23-24 settembre, Alessandro Medori il 30 settembre e 1 ottobre. Le opere all’aperto (en plein air) saranno presentate su cinque cavalletti e potranno essere osservate liberamente lungo tutta la via.
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Di origini salentine, trasferito a Roma per motivi di studio. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.