Last Updated on 19/06/2023
Sarà visitabile sino al 1° luglio 2023, presso la galleria Edarcom Europa, la mostra “Tutto il mondo è un teatro” di Carlo Roselli, con circa trenta opere realizzate nell’arco degli ultimi venti anni…

Sarà visitabile sino al 1° luglio 2023, presso la galleria Edarcom Europa, la mostra “Tutto il mondo è un teatro” di Carlo Roselli, a cura di Francesco Ciaffi e Alice Crisponi. Nel cinquantesimo anniversario della prima mostra personale, tenutasi nel 1973 presso la galleria N.F.1 di Roma, l’artista presenta circa trenta opere (dipinti, serigrafie e acqueforti) realizzate nell’arco degli ultimi venti anni.
Scopri le altre mostre di Roma su Uozzart.com
Le opere in mostra
“Bische, locali e ritrovi notturni si affollano in un’atmosfera ricca e conviviale. Gli interni mondani di Carlo Roselli denunciano una fittizia ambientazione fin de siècle. I temi del gioco e dello svago prendono invece il sopravvento sulla frenesia della vita moderna – dichiara Alice Crisponi – A gremire e vivere questi spazi, numerosi figuranti resi tutti indistintamente protagonisti. Tradiscono una teatrale messinscena che disvela un’architettata volontà compositiva dell’artista. Uomini e donne, in impeccabili coreografie a favore di pubblico, si limitano ad abitare le opere di Carlo Roselli. Le connotano con la loro mera presenza, senza accennare a uno sviluppo del momento presente”.
“Dinamiche e comportamenti di ogni epoca tendono a ripetersi come spartiti”
“Carlo Roselli è legato a un passato che era già passato quando lui era giovane. E qui ovviamente c’è, nel suo lavoro, una personale analisi del concetto di tempo – spiega Francesco Ciaffi – Questo è inteso come un luogo della mente in cui dinamiche e comportamenti di ogni epoca tendono a ripetersi come spartiti. Nuovi ogni volta perché reinterpretati da musicisti diversi”.
Appassionato di arte, teatro, cinema, libri, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, Twitter, Google News e iscriviti alla nostra newsletter
Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

