Il museo di Casal de’ Pazzi è un’area archeologica di Roma sita nel settore nordorientale della città, nei pressi del fiume Aniene tra via Nomentana e via Tiburtina. Durante lo scavo, sono stati portati alla luce numerosi reperti geologici, paleontologici ed archeologici

Il museo di Casal de’ Pazzi è un’area archeologica di Roma sita nel settore nordorientale della città, nei pressi del fiume Aniene tra via Nomentana e via Tiburtina, e occupa un’area di circa 400 mq. Qui sono stati rinvenuti numerosi reperti geologici, paleontologici ed archeologici attraverso i quali è possibile immaginare un paesaggio preistorico scomparso e molto diverso da quello attuale, caratterizzato da grandi faune, antichi vulcani, e gruppi di uomini cacciatori-raccoglitori.
Scopri gli altri musei su Uozzart.com
La storia del sito
Nel 1981, durante i lavori di urbanizzazione di questo quartiere, la ruspa affondò la benna in un deposito geologico del Pleistocene medio, sopravvissuto all’opera di distruzione del tempo e alle azioni dell’uomo antico e moderno. La Soprintendenza Archeologica di Roma fermò i lavori ed iniziò uno scavo che durò sino al 1986 ed interessò un’area di oltre 1200 mq. Il giacimento consisteva in un tratto dell’alveo di un antico fiume, colmato, nel tempo, da ghiaie e sabbie, all’interno del quale furono raccolti circa 2.200 resti ossei, oltre 1.500 reperti litici ed un frammento di cranio umano, trascinati e deposti dalle acque del fiume.
Nel Museo si possono osservare alcuni dei circa 4.000 reperti rinvenuti negli scavi
Nel Museo si possono osservare alcuni dei circa 4.000 reperti rinvenuti negli scavi. Si tratta di fossili di animali tipici di ambienti molto diversi dai nostri. Alcuni si sono estinti, altri sono ancora presenti in altri continenti, come ad esempio alcune fasce tropicali ed equatoriali dell’Africa. Tra i resti spiccano quelli dell’Elefante antico, le cui zanne raggiungevano i 4 m di lunghezza; vi sono poi rinoceronti, ippopotami, uri, cervi e daini, iene, lupi, cavalli, cinghiali ed uccelli acquatici.
Osservando il letto del fiume, il visitatore può immergersi nell’antico paesaggio pleistocenico
Sono state rinvenute anche foglie fossili di Zelkova crenata, albero oggi diffuso intorno al Mar Nero ed il Mar Caspio, ma allora presente diffusamente anche nella penisola italiana. Sono esposte inoltre pietre scheggiate dall’uomo paleolitico ed un frammento di cranio umano. Osservando il letto del fiume, il visitatore può immergersi nell’antico paesaggio pleistocenico, anche con il supporto di suggestive proiezioni con ricostruzioni virtuali sulla vita di uomini ed animali di allora. Il giardino pleistocenico, che circonda lo spazio museale, accoglie piante tipiche del Pleistocene che possono essere quindi osservate da vicino.
Tutte le informazioni
Indirizzo: Museo di Casal de’ Pazzi Via Egidio Galbani, 6 – 00156 Roma (Parcheggio: ingresso da Via Adolfo Marco Boroli). Orario: ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Dal martedì al venerdì ore 9.00-14.00; sabato e domenica ore 10.00-14.00. 1 gennaio 2024 orario da definire. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.
Giorni di chiusura: lunedì, 1 maggio e 25 dicembre.
Consulta sempre la pagina ufficiale prima di programmare la tua visita al museo
Da https://www.museiincomuneroma.it/
Appassionato di arte, teatro, cinema, libri, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, Twitter, Google News e iscriviti alla nostra newsletter
Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

