Sab. Apr 25th, 2026

Pupazzi nella metro, l’installazione di Tommy Nicoletti alla fermata di Vittorio Emanuele a Roma

Pupazzi nella metro, l'installazione di Tommy Nicoletti alla fermata di Vittorio Emanuele a Roma
Pupazzi nella metro, l'installazione di Tommy Nicoletti alla fermata di Vittorio Emanuele a Roma

C’è tempo sino al 7 gennaio per ammirare, presso la stazione metro Vittorio Emanuele di Roma, l’installazione artistica “Pupazzi nella metro” di Tommy Nicoletti

C’è tempo sino al 7 gennaio per ammirare, presso la stazione metro Vittorio Emanuele (corridoio ingresso lato Piazza Dante) di Roma, l’installazione artistica “Pupazzi nella metro” di Tommaso Nicoletti, detto “Tommy”. L’iniziativa è promossa da CoopCulture, Associazione Palazzo Merulana, Fondazione Elena e Claudio Cerasi e Fondazione Cervelli Ribelli, con il patrocinio del Municipio Roma I Centro Roma Capitale e Fondazione Enpam -Piazza della Salute, con il supporto di Piazza Vittorio APS e ATAC Azienda per la mobilità di Roma Capitale S.p.A.

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Un modo per creare un ponte, un canale di comunicazione, favorendo la condivisione, l’inclusione, l’accessibilità dei luoghi e delle risorse del territorio

La scelta di esporre questa installazione racchiude numerosi significati e messaggi che si intrecciano, sostenendosi a vicenda: da un lato la promozione dell’arte di un giovane talento con neurodiversità, per condividerne l’immaginario grafico, poetico e comunicativo, carico di contenuti, colore, stile e originalità; dall’altro la valorizzazione di uno spazio come quello della metropolitana nel rione Esquilino, quartiere popoloso e multietnico del centro storico della Capitale, crocevia di esperienze e di mondi, di difficoltà e opportunità. Un modo per creare un ponte, un canale di comunicazione, favorendo la condivisione, l’inclusione, l’accessibilità dei luoghi e delle risorse del territorio. 

“Tommy ha iniziato a disegnare prestissimo – spiega Gianluca Nicoletti, giornalista e scrittore, papà di Tommaso Nicoletti – Ogni quadro di Tommy equivale a settimane di vita insieme a lui, che è l’essere umano con cui sto meglio. Siamo passati dal disegno al quadro quando mi sono reso conto che non bastava che facessi il padre. Un individuo autistico fa delle scelte proprie, vede un mondo totalmente alieno attorno a lui. Sceglie qualcuno a cui aggrapparsi e Tommy ha scelto il padre, ha scelto me. Da quel momento sono diventato figlio di mio figlio. E ho cominciato a studiare Tommy. Ho iniziato a vedere come lui vedesse il mondo. Lo guardavo di notte nei momenti di maggiore serenità. Immaginavo come lui prefigurasse il mondo. I suoi pensieri erano pupazzi ballerini che saltellavano per casa. Li disegna molto facilmente e velocemente, più difficile per lui è colorarli. Dipingere richiedere una maggiore disciplina. I soggetti sono scelti direttamente da Tommy ed alcuni mi sorprendono molto: sono frutto di una sua immagine della realtà, di un realtà quantistica”. 

L’installazione “Pupazzi nella metro”

É costituita da sette pannelli in forex 70×100 3 mm su cui figureranno le opere grafiche prodotte da Tommy Nicoletti nell’arco del 2023, ossia la serie dei “Pupazzi”, personaggi a vario titolo contraddistinti da emozioni e stati d’animo differenti: “Ride con i fiori in mano”, “Amico dei topi verde”, “Felice con fiore e vestito a righe”, “Arrabbiato con denti”, “Ride fiori rosa”, “Arrabbiato con zucca e fiaccola”, “Omino che ride fondo rosa”. L’obiettivo è quello di accompagnare il transito dei tanti passeggeri, carichi di vissuti e sensazioni personali, che quotidianamente animano le gallerie e i vagoni della metropolitana romana, a cui faranno da riflesso i “pupazzi” di Tommy Nicoletti, in uno scambio di reciprocità e dialogo.

L’artista 

Nasce a Roma nel 1998. Dal 2019 inizia a comunicare il suo universo di “cervello ribelle” con colori e pennelli. In un anno ha prodotto più di ottanta quadri, realizzati con la tecnica dell’acrilico su tela, e oltre 200 disegni. Nel 2020 alcune sue opere sono state pubblicate nel catalogo della Casa d’aste Cambi come elemento centrale del progetto “Out of the ordinary”. È stato protagonista di due film: “Tommy e gli altri” (2017): “Tommy e l’asta dei cervelli ribelli” (2020), entrambi trasmessi sul canale SKY ARTE. Sta lavorando per la sua prima “personale” e prestando la sua creatività alla realizzazione di accessori per il mercato del fashion. Chi lo segue nel suo lavoro vorrebbe che il suo “Tommy Lab” potesse un giorno rappresentare un modello per tutti quelli come lui, esseri di poche parole e con pensieri assai colorati che, come pupazzi ballerini, saltellano su sedie e tavolini.

La mostra “Tecnologie urbane”

Il progetto è inserito nella più ampia manifestazione della mostra “Tecnologie Urbane” a cura di Luca Ceresoli e Serenella Di Marco di Palazzo Merulana, che è stata aperta al pubblico dall’8 giugno al 3 settembre 2023, dedicata al rapporto tra arti visive, tecnologie e ambiente urbano. La protagonista è la città, con le sue peculiarità, i suoi punti deboli e di forza, e trova piena espressione nei prodotti artistici che ne trasmettono da sempre la memoria, così come le tecnologie, nel corso dei secoli fino ai giorni nostri, trovano diverse applicazioni nelle realtà urbane. La mostra si sviluppa attraverso il registro narrativo de “Le città invisibili” di Calvino, divisa in cinque sezioni che rievocano alcuni dei capitoli del libro: “memoria”, “nuove tecnologie”, “sociale”, “ispirazione” e “street art” per indagare passo dopo passo un segmento del pensiero contemporaneo sulla città e le sue forme.

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