Last Updated on 08/03/2024
Dal 13 marzo, presso l’Accademia d’Ungheria in Roma, appuntamento con la mostra d’arte contemporanea “Genesi”, a cura di Zsolt Petrányi. Questa nasce con l’idea di dare un’interpretazione artistica in chiave contemporanea dei cinque libri dell’Antico Testamento di Mosè…

Dal 13 marzo al 14 giugno 2024, presso l’Accademia d’Ungheria in Roma, appuntamento con la mostra d’arte contemporanea “Genesi”, a cura di Zsolt Petrányi. Questa nasce con l’idea di dare un’interpretazione artistica in chiave contemporanea dei cinque libri dell’Antico Testamento di Mosè. Saranno esposte le opere di Zsolt Asztalos, Mária Chilf, Márta Czene, Gábor Gerhes, Gyula Július, Éva Magyarosi, Erik Mátrai, Sándor Ráczmolnár, Eszter Szabó, Ágnes Uray-Sépfalvi, Boglárka Zellei, Ákos Wechter.
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Le opere in mostra
Le opere in mostra provengono da una collezione privata. Levente Kovács- Tímea Kovács -Szabó quali mecenati impegnati dell’arte, hanno dato un notevole sostegno anche in termini economici alla realizzazione delle suddette opere e alla loro promozione. Non è la prima volta che lo fanno: la mostra “Genesi” difatti è stata preceduta due anni fa dalla mostra d’arte contemporanea “Vangelo 21”, che trattava 12 scene importanti del Nuovo Testamento con opere di altrettanti artisti. Il successo di questo progetto ha permesso di poter proseguire con l’elaborazione dei primi libri dell’Antico Testamento.
Per la realizzazione delle opere, ci siamo avvalsi di artisti che avevano già precedentemente lavorato sul tema o comunque erano interessati a farlo. Anche in questo caso, l’intera collezione è composta dalle opere di 12 artisti che hanno assolto al loro “compito” con una grande varietà di approcci. L’attenzione degli artisti difatti, al di fuori delle scene più rappresentate nella storia dell’arte come la storia di Adamo ed Eva, la scala di Giacobbe, i Dieci Comandamenti, si è spostata verso scene meno note dell’Antico Testamento. L’aspetto interessante di queste opere nonché della stessa mostra è che gli spettatori possono trovare delle interpretazioni che li incoraggiano ad un’ulteriore riflessione e rilettura dei libri di Mosè.
Gli artisti espositori rappresentano diverse generazioni ed i loro nomi sono ben noti al pubblico sia in Ungheria sia all’estero
Gli artisti espositori rappresentano diverse generazioni ed i loro nomi sono ben noti al pubblico sia in Ungheria sia all’estero. Le loro attività ad ampio respiro comprendono diversi mezzi e tematiche. Al loro invito a partecipare al progetto “Genesi”, è seguìto un lungo lavoro di preparazione. Le singole ricerche e gli schizzi difatti venivano periodicamente presentati e discussi con il professore e teologo József Zsengellér. I messaggi artistici così formulati, grazie anche alle loro diversità, offrono un approccio attuale sul ruolo ad esempio dei personaggi femminili dell’Antico Testamento nello sviluppo delle storie o sulla questione della connessione passata e presente del sacrificio.
La presente mostra allestita presso l’Accademia d’Ungheria in Roma è la prima presentazione al pubblico della collezione “Genesi”. Per ragioni di spazio non siamo riusciti ad esporre l’intera collezione, ma solo una selezione che tuttavia darà un quadro quasi completo delle diversità di idee e forme di tutti gli artisti invitati al progetto.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

