Last Updated on 15/03/2024
C’è tempo sino al 17 marzo per ammirare al Teatro Brancaccio di Roma “Meglio Stasera”, il primo sorprendente spettacolo live di Stefano De Martino. Nel suo “quasi” one man show”, Stefano racconta, con leggerezza e ironia, pezzi poco conosciuti della sua vita

C’è tempo sino al 17 marzo per ammirare al Teatro Brancaccio di Roma “Meglio Stasera”, il primo sorprendente spettacolo live di Stefano De Martino, scritto insieme con Riccardo Cassini. Si tratta di un “quasi one man show”, perché l’artista napoletano non sarà da solo sul palco, ma accompagnato dalla sua splendida band di Bar Stella, la Disperata Erotica Band, e da un corpo di ballo.
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Cosa accade durante lo spettacolo
Sul palco Stefano racconta, con leggerezza e ironia, pezzi poco conosciuti della sua vita: dall’infanzia in un paese affascinante e difficile, ai suoi mille lavori come fruttivendolo, parcheggiatore e poi finalmente come ballerino e intrattenitore a tutto campo. Passando dai grandi incontri della sua vita e della sua carriera. C’è lo Stefano ‘crooner’ che, insieme agli 8 orchestrali della Disperata Erotica Band – sospesa fra Carosone e Sanremo -, metterà in scena giochi musicali, mash up e virtuosismi canori con una sola regola: “mai una sola canzone per volta”, ma un’offerta speciale armonica, elegante e intrigante.
C’è lo Stefano ballerino che torna ad affascinare il pubblico con la sua danza accompagnato dallo splendido corpo di ballo coreografato da Andrea La Rossa. E infine c’è lo Stefano imprevedibile, quello dell’allegria e dei giochi in tv, quello che dialoga e empatizza con il pubblico con gag, monologhi umoristici, riferimenti insospettabilmente colti, improvvisazioni e qualche scherzo agli spettatori.
I dettagli della produzione
Meglio Stasera è uno spettacolo prodotto da ITC2000 scritto da Riccardo Cassini e Stefano De Martino. La regia è di Riccardo Cassini. Le scene di Italo Grassi. Luci di Marco Lucarelli. Costumi di Lisa Casillo. Direzione musicale e arrangiamenti di Pino Perris. Le Coreografie sono di Andrea Larossa.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

