Dal 21 marzo, presso il Macro di Roma, sarà visitabile la mostra “Cosmogonie”, che si muove attorno al lavoro di Laura Grisi. Lo si potrà però osservare accostato ad opere di artiste quali Leonor Antunes, Nancy Holt e Liliane Lijn

Dal 21 marzo al 25 agosto 2024, presso il Macro di Roma, sarà visitabile la mostra “Cosmogonie”, che si muove attorno al lavoro di Laura Grisi. Lo si potrà però osservare da una prospettiva contemporanea, anche grazie all’accostamento con opere di artiste, quali Leonor Antunes, Nancy Holt e Liliane Lijn. A cura di Luca Lo Pinto.
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Le opere in mostra
La ricerca di Laura Grisi è sfuggita alle categorie e definizioni del suo tempo. Sebbene il lavoro mostri una prossimità con le ricerche ottiche dell’arte cinetica, con la conformità alla società dei consumi tipica della Pop Art, con i materiali industriali e la geometria del minimalismo americano e con l’attitudine alla dematerializzazione dell’Arte Povera, si è tuttavia ricavato una posizione autonoma, il cui nomadismo è oggi al centro di una riscoperta, anche grazie a una serie di recenti mostre internazionali.
Sette grandi opere dell’artista realizzate con diversi media
Sette grandi opere dell’artista realizzate con diversi media – suono, pittura, video e installazioni luminose – offrono una nuova occasione per entrare nelle sue riflessioni sulla percezione delle immagini e nelle sue esplorazioni delle tensioni tra natura e artificio. Nell’ambiente naturale Laura Grisi ricerca l’elemento marginale, attraverso processi di misurazione matematica che presentano una costante e una variabile: l’analisi della caduta delle pietre su superfici differenti, la registrazione del rumore prodotto dal passaggio della linfa in un albero, la misurazione della forza del vento.
L’artista utilizza materiali quali l’acciaio, il vetro e soprattutto il neon
Nel tentativo di ridefinire lo spazio e la sua immagine, l’artista utilizza materiali quali l’acciaio, il vetro e soprattutto il neon che le permette una malleabilità in termini di forme e colori prossima alla pittura, creando profondità illusorie e stratificazioni percettive. Le installazioni e ambienti immersivi tecnologici con cui riproduce fenomeni atmosferici le permettono di cogliere la natura come un “fatto mentale e tecnologizzato”, conservando tuttavia un’energia intima e spirituale.
Breve biografia di Laura Grisi
Laura Grisi (Rodi, 1939 – Roma, 2017) ha vissuto principalmente a Roma e a New York.Nel 1964 esordisce con la sua prima mostra personale presso la galleria Il Segno. Nel 1965 partecipa alla Quadriennale di Roma e realizza la seconda personale alla Galleria dell’Ariete di Milano. Nel 1966 prende parte alla Biennale di Venezia e si accredita rapidamente a livello internazionale, esponendo alla Leo Castelli Gallery di New York il suo primo ciclo di lavori:Variable Paintings e Neon Paintings. Sposata con il documentarista e scrittore Folco Quilici, viaggiano insieme visitando frequentemente numerose località dell’Africa, dell’Asia, delle Americhe e dell’Oceania, viaggi che le permettono di confrontarsi con culture differenti che riprende con la macchina fotografica e con le forze della natura: vento, luce, nebbia, acqua che riformula nelle sue opere.
Info e costi
INDIRIZZO: Via Nizza 138. ORARI: Martedì, mercoledì, giovedì e venerdì: 12.00 – 19.00 Sabato e domenica: 10.00 – 19.00 Lunedì chiuso Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura. COSTO DEL BIGLIETTO: ingresso gratuito. VERNISSAGE: Opening and Cocktail 21/03/2024, 6 pm – 9 pm.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

