Nel centenario di Turandot, l’artista Corrado Veneziano firma un progetto espositivo in due tappe nei luoghi più legati all’ultima opera di Giacomo Puccini
Nel centenario di Turandot, Corrado Veneziano dedica a Giacomo Puccini un progetto espositivo pensato attorno all’ultima opera del compositore. L’iniziativa si articola in due appuntamenti consecutivi: il 24 aprile alla Scala di Milano e il 25 e 26 aprile al Teatro del Giglio Giacomo Puccini di Lucca. La curatela è affidata a Francesca Barbi Marinetti e Cornelia Bujin.
Milano e Lucca come luoghi chiave del percorso pucciniano
La scelta delle sedi segue una logica precisa. Lucca richiama la città natale di Puccini, legata alla sua formazione e a una parte decisiva della sua vicenda umana e artistica. Milano rimanda invece al debutto di Le Villi, al rapporto con Casa Ricordi e soprattutto alla prima storica di Turandot, diretta da Arturo Toscanini alla Scala. Il progetto costruisce così un asse tra i due luoghi più emblematici della biografia pucciniana.
La ricerca di Corrado Veneziano su Turandot
Già impegnato dal 2024 in una ricognizione dedicata all’immaginario pucciniano, Corrado Veneziano concentra ora il lavoro esclusivamente sulla figura di Turandot. Al centro della ricerca ci sono il carattere enigmatico della principessa, la tensione drammatica dell’opera e la possibilità di tradurre in pittura una materia fatta di musica, parola, distanza e rivelazione.
Le opere in mostra alla Scala e al Giglio
Per la tappa milanese, Veneziano presenta un’unica opera di grandi dimensioni: un pentagramma di lanterne rosse sospeso nel cielo. A Lucca, invece, il progetto si amplia in una selezione più estesa di tele, dove entrano in dialogo registri cromatici, segni musicali, parole di libretto e suggestioni figurative. Ne emerge una lettura visiva che prova a restituire la complessità narrativa ed emotiva di Turandot.
La lettura curatoriale dell’opera
Secondo l’impostazione curatoriale di Francesca Barbi Marinetti e Cornelia Bujin, il lavoro di Veneziano si distingue per la capacità di restituire in chiave contemporanea atmosfere, snodi narrativi e luoghi interni alla Turandot pucciniana. Non si tratta di una semplice citazione iconografica, ma di una trasposizione che tiene insieme fedeltà al testo e interpretazione visiva.
Patrocini e collaborazioni istituzionali
La mostra alla Scala è realizzata d’intesa con la Fondazione Scala di Milano e con la Presidenza della Commissione Cultura della Camera. L’appuntamento di Lucca è patrocinato dal Teatro del Giglio Giacomo Puccini e dall’Amministrazione comunale di Lucca. Entrambe le iniziative sono sostenute da Iacovelli and Partners.
Chi è Corrado Veneziano
Corrado Veneziano, PhD in Arte, ha esposto in Italia e all’estero in sedi istituzionali e museali. Tra i progetti più noti figurano Segni, realizzato su invito del Governo cinese, Leonardo Atlantico, con il patrocinio del Museo del Louvre e della Biblioteca Ambrosiana, Dante e altre visioni, sostenuto dal Ministero della Cultura, oltre a Dipingendo Cavalcaselle e Visse d’arte. Una sua opera è stata scelta come logo Rai per il Prix Italia 2017, mentre un’altra è stata selezionata nel 2021 per il francobollo dello Stato italiano dedicato all’Inferno.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

