C’è tempo sino al 21 aprile per visitare, presso la Galleria Studio CiCo di Roma, la mostra “Nudum”, collettiva che rappresenta un viaggio attraverso l’evoluzione storica e artistica della rappresentazione del corpo umano

C’è tempo sino al 21 aprile per visitare, presso la Galleria Studio CiCo di Roma, la mostra “Nudum”. La collettiva, curata dall’artista e gallerista Cinzia Cotellessa, rappresenta un viaggio attraverso l’evoluzione storica e artistica della rappresentazione del corpo umano.
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Le opere in mostra
La mostra esplora la continua presenza del nudo artistico nella storia dell’arte, da opere preistoriche come la Venere di Willendorf fino all’odierna interpretazione dell’armonia del corpo umano. «Attraverso il percorso cronologico che abbraccia l’antichità classica, il Rinascimento, l’Impressionismo, fino ai giorni nostri – spiega Cinzia Cotellessa -, la mostra riflette sull’essenza della nudità come punto di incontro tra natura e cielo, ideale e reale, carnale e spirituale»
Gli artisti della collettiva
Gli artisti selezionati da Cinzia Cotellessa e il critico d’arte Pietro Zanetov sono: Alicandri anaRebis, Bacci, Bisozzi, Cocchiara, Cotellessa, Ess.Enza, Galofaro, Gentile, Guarino, Imiklis, Koozma, La Rocca, Luciani-Fulbright, Maccari, Maresti, Mastropino, Morello, Stile, Tanino, Testa, Valentini.
La nudità non è solo una forma d’arte
«La nudità non è solo una forma d’arte – scriveva il celebre saggista Francisco Calvo Serraller, ma è la stessa spiegazione – o logica – dell’arte occidentale: il punto drammatico od incrocio tra il naturale e il cielo, tra l’ideale e il vero, tra il carnale e lo spirituale, in definitiva tra il corpo e l’anima».
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

