Paola Cortellesi e il suo film da record C’è ancora domani, si prepara a conquistare anche i David di Donatello, la cui cerimonia si svolgerà stasera in diretta su Rai1. Tra gli altri probabili premiati, Matteo Garrone e Antonio Albanese

A sei mesi dal sorprendente esordio, con un incasso globale di 36 milioni e mezzo di euro e più di 5 milioni di spettatori, e dopo il recente successo in Francia e in Inghilterra, Paola Cortellesi e il suo film da record C’è ancora domani, si prepara a conquistare anche i David di Donatello, la cui cerimonia si svolgerà stasera in diretta su Rai1.
La serata dei David: numeri e riconoscimenti
Centosettantuno film italiani di lungometraggio di finzione iscritti; 26 quelli diretti da registe donne; 61 le opere prime; 138 i documentari; 495 i cortometraggi. Sono questi i numeri che raccontano l’importanza e la valenza della 69ᵃ edizione dei Premi David di Donatello. Durante la diretta saranno assegnati venticinque Premi David di Donatello e i David Speciali.
Due quelli alla Carriera di questa edizione: a Milena Vukotic e al premio Oscar Giorgio Moroder, mentre il David Speciale 2024 andrà a Vincenzo Mollica. Tra i riconoscimenti già annunciati il David come Miglior Film Internazionale ad Anatomia di una caduta (Anatomie d’une chute) di Justine Triet, mentre il miglior cortometraggio è The Meatseller di Margherita Giusti.
La vittoria quasi annunciata di C’è ancora domani
Il film ha ottenuto il record di candidature, 19, per un film esordiente e Cortellesi è candidata anche come regista debuttante. Per i bookmaker non ci sono dubbi che sarà C’è ancora domani ad essere premiato con il David come miglior film. E sono piuttosto certi anche del David alla miglior attrice protagonista sempre Cortellesi, che dovrebbe spuntarla sulle colleghe Micaela Ramazzotti per Felicità, Isabella Ragonese per Come pecore in mezzo ai lupi, Linda Caridi per L’ultima notte di Amore e Barbara Ronchi per Rapito.
I premi per miglior attrice non protagonista e miglior attore
Nella categoria miglior attrice non protagonista, categoria che vede un “derby” tra l’amica di Delia, Emanuela Fanelli in pole a 1,20 (già vincitrice lo scorso anno con Siccità) sulla figlia di Delia, Romana Maggiora Vergano, proposta a 3, entrambe nel film di Cortellesi. Più incertezza invece per il David al miglior attore: Valerio Mastandrea (C’è ancora domani), dato a 1,75, precede di poco Antonio Albanese (Cento domeniche), che oscilla tra 2 e 2,15 volte la posta. Gli altri candidati sono: Pierfrancesco Favino per Comandante; Josh O’Connor per La chimera; Michele Riondino per Palazzina Laf.
I contententi per la regia
Sul fronte della miglior regia (dove Cortellesi non figura essendo già inserita nella cinquina degli esordi alla regia) troviamo: Nanni Moretti per Il sol dell’avvenire; Matteo Garrone per Io capitano; Andrea Di Stefano per L’ultima notte di Amore; Alice Rohrwacher per La chimera; Marco Bellocchio per Rapito. Il favorito è Matteo Garrone, già premiato a Venezia con il Leone d’argento e arrivato alla notte degli Oscar come candidato per il miglior film internazionale.
I film con più candidature
- C’è ancora domani di Paola Cortellesi: 19 candidature
- Io capitano di Matteo Garrone: 15 candidature
- La chimera di Alice Rohrwacher: 13 candidature
- Rapito di Marco Bellocchio: 11 candidature
- Comandante di Edoardo De Angelis: 10 candidature
- Il sol dell’avvenire di Nanni Moretti: 7 candidature
- Adagio di Stefano Sollima: 5 candidature
- Palazzina LAF di Michele Riondino: 5 candidature
- L’ultima notte di Amore di Andrea De Stefano: 4 candidature
- Disco boy, Felicità, Mixed by Erry, Stranizza d’amuri: 2 candidature
Gli altri ospiti
Tra gli ospiti della serata, i registi premio Oscar Justine Triet e Paolo Sorrentino, le attrici Claudia Gerini, Eleonora Giorgi, Elena Sofia Ricci e Isabella Rossellini, gli attori Federico Ielapi, Nicolas Maupas e Josh O’Connor, le cantanti Malika Ayane e Giorgia, i cantanti Irama e Mahmood.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.
