Concepito oltre duemila anni fa, il Pantheon di Roma resta uno degli esempi più affascinanti dell’architettura antica. Tra le sue meraviglie c’è l’oculo, una finestra circolare di quasi nove metri…

Concepito oltre duemila anni fa, il Pantheon di Roma resta uno degli esempi più affascinanti dell’architettura antica. Tra le sue meraviglie c’è l’oculo, una finestra circolare di quasi nove metri che domina la cupola e gioca un ruolo cruciale nell’illuminazione del tempio.
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La duplice funzione dell’oculo
La cupola del Pantheon di Roma è la più grande struttura in calcestruzzo non armato mai costruita. Questo capolavoro, con un diametro di 43,3 metri, è il risultato di una tecnica ingegneristica sorprendentemente avanzata per l’epoca. L’oculo, situato al centro, ha una duplice funzione: lasciare entrare la luce naturale e alleggerire la struttura stessa.
Gioco di luce e simbologia
Ogni anno, in date specifiche, la luce solare che entra dall’oculo illumina esattamente l’ingresso del tempio o altri punti chiave, creando un effetto visivo spettacolare che ha suscitato meraviglia nei secoli. Si pensa che questo fenomeno avesse anche un significato simbolico, legando il movimento del sole alle celebrazioni religiose romane.
La pioggia nel Pantheon
Un’altra curiosità riguarda la gestione della pioggia: l’acqua che entra dall’oculo viene drenata da piccoli fori sul pavimento inclinato. Questa soluzione, semplice ma efficace, dimostra la straordinaria abilità dei costruttori dell’epoca.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

