Quando il papa Giulio II gli chiese di affrescare la volta della Cappella Sistina, Michelangelo rifiutò inizialmente, sentendosi inadeguato a un’opera di tale portata…

Michelangelo Buonarroti, celebre per le sue sculture come il David e la Pietà, non si considerava un pittore. Quando il papa Giulio II gli chiese di affrescare la volta della Cappella Sistina, Michelangelo rifiutò inizialmente, sentendosi inadeguato a un’opera di tale portata. Fu solo dopo insistenti pressioni che accettò, temendo di compromettere i suoi rapporti con la Chiesa.
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L’innovazione nel dipingere
Nonostante le difficoltà iniziali e i dubbi, Michelangelo si dedicò all’opera con immensa creatività. Il soffitto, che rappresenta scene bibliche come la Creazione di Adamo, è considerato uno dei capolavori assoluti dell’arte occidentale. Michelangelo sviluppò nuove tecniche di pittura e prospettiva, superando se stesso per creare figure potenti e realistiche, tanto che il progetto gli procurò fatica fisica e stress mentale, che descrisse nelle sue lettere.
Una gloria eterna
Oggi, la Cappella Sistina è un simbolo del Rinascimento italiano e una delle opere più visitate al mondo. Michelangelo, da riluttante pittore, è passato alla storia come uno dei massimi artisti della sua epoca, trasformando quella che era inizialmente una commissione indesiderata in un trionfo artistico senza tempo.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

