Nel 1971, Francis Bacon ricevette un invito per allestire una mostra personale a Capri, in una galleria privata frequentata da intellettuali italiani…
Nel 1971, Francis Bacon ricevette un invito per allestire una mostra personale a Capri, in una galleria privata frequentata da intellettuali italiani. L’artista accettò con entusiasmo e iniziò a selezionare opere inedite da portare nell’isola. Alcune di queste non erano mai uscite dallo studio londinese.
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I dipinti e il viaggio
Tra le opere selezionate vi era una serie di ritratti distorti, ispirati a fotografie scattate da John Deakin. Si spedirono i quadri via nave, ma per motivi sconosciuti non raggiunsero mai la destinazione. Alcuni vennero persi, altri ritirati all’arrivo e mai esposti.
Una mostra non inaugurata
Annullarono la mostra senza spiegazioni. Gli inviti stampati, oggi rarissimi, riportavano la data del 18 luglio 1971. Si parlava di una “sola notte di visione”. Non avvenne mai. Solo due quadri furono successivamente ritrovati in collezioni private italiane.
Un’assenza rumorosa
Per chi conosce l’opera di Bacon, questa mostra inesistente è un nodo. L’unica volta in cui le sue figure deformate avrebbero potuto dialogare con la luce del Mediterraneo. Un dialogo mai iniziato, ma che ancora oggi viene raccontato a voce nei salotti dell’isola.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

