Mentre Roma attende il completamento della stazione della metro C a Piazza Venezia, il progetto “Murales. Arte contemporanea in metro” porta un soffio d’arte nel cuore della città…

Mentre Roma attende il completamento della stazione della metro C a Piazza Venezia, il progetto “Murales. Arte contemporanea in metro” porta un soffio d’arte nel cuore della città. Questa iniziativa trasforma il cantiere in una straordinaria esposizione a cielo aperto, offrendo una nuova prospettiva su uno spazio temporaneamente dedicato ai lavori infrastrutturali.
La linea C della metropolitana, che una volta ultimata comprenderà 29 stazioni distribuite lungo 26 chilometri, è ancora in costruzione nonostante i numerosi interventi di modernizzazione avviati per il Giubileo. Tuttavia, grazie a questo progetto artistico, i passanti possono già godere di un assaggio di innovazione e bellezza.
Costellazioni di Roma: l’opera di Pietro Ruffo
L’iniziativa, promossa dalla società consortile per la costruzione della linea C sotto la guida di Webuild e con il patrocinio di Roma Capitale, unisce arte e tecnologia. La prima installazione, Costellazioni di Roma di Pietro Ruffo, abbraccia i silos del cantiere con figure monumentali ispirate alla mitologia e alla scienza.
L’opera misura 10 metri di altezza per 64 di lunghezza e crea un suggestivo ponte simbolico tra passato e futuro. Le costellazioni rappresentano miti fondativi della città, con richiami alla cultura classica e rinascimentale, mentre una mappa topografica del 1850, firmata dall’architetto Luigi Canina, fonde il sapere storico con la visione contemporanea. Questa installazione vuole simboleggiare il continuo dialogo tra radici antiche e modernità urbana.
Un percorso artistico fino al 2026
Il progetto “Murales. Arte contemporanea in metro” proseguirà fino al 2026, coinvolgendo sei artisti di fama internazionale. Tra i nomi di spicco figurano Elisabetta Benassi, Marinella Senatore e il collettivo TOILET PAPER. Un comitato scientifico, composto da importanti istituzioni culturali come la Galleria Borghese e il MAXXI, curerà la selezione delle opere.
Ogni artista realizzerà lavori site-specific che si alterneranno ogni quattro mesi, esplorando i temi legati alla storia e all’architettura di Piazza Venezia. Queste creazioni contribuiranno a trasformare l’area in un luogo d’ispirazione e riflessione.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.
