Dal 14 febbraio il Chiostro del Bramante di Roma ospita “Flowers. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale”, un’esperienza che esplora l’evoluzione del tema dei fiori nell’arte…

Sarà visitabile dal 14 febbraio al 14 settembre 2025, presso il Chiostro del Bramante di Roma, “Flowers. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale”, un’esperienza che esplora l’evoluzione del tema dei fiori nell’arte, dalla tradizione rinascimentale alle moderne applicazioni digitali.
Scopri le altre mostre di Roma su Uozzart.com
Un viaggio tra arte e scienza
La mostra, curata da Franziska Stöhr e Suzanne Landau, presenta oltre 90 opere provenienti da 10 Paesi. Con il contributo di importanti istituzioni internazionali come il Louvre, il Musée d’Orsay e i Royal Botanic Gardens di Londra, l’esposizione illustra come i fiori siano stati un simbolo universale di bellezza e cultura. Tra le opere più significative ci sono quelle di artisti come Jan Brueghel e Ai Weiwei, che raccontano la forza evocativa dei fiori attraverso i secoli.
Tradizione e innovazione digitale
Oltre ai classici dipinti e alle sculture, la mostra include anche opere moderne che utilizzano l’intelligenza artificiale, esplorando come la tecnologia possa reinterpretare il tema dei fiori. Questo connubio tra arte tradizionale e innovazione digitale offre al pubblico una visione unica e contemporanea del soggetto.
Dettagli pratici
🌍 Dove: Chiostro del Bramante, Roma (Via Arco della Pace 5)
🗓 Quando: dal 14 febbraio al 14 settembre 2025
🕓 Orari: domenica-giovedì 10:00-20:00; venerdì-sabato 10:00-21:00
💳 Biglietti: disponibili online
📞 Contatti: +39 06 68 80 90 35 | infomostra@chiostrodelbramante.it
Appassionati di arte, teatro, cinema, libri, spettacolo e cultura? Seguite le nostre pagine Facebook, Twitter, Google News e iscriviti alla nostra newsletter
Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

