Originariamente scritta e registrata da Otis Redding nel 1965, “Respect” fu trasformata da Aretha Franklin in un inno femminista e per i diritti civili

Originariamente scritta e registrata da Otis Redding nel 1965, “Respect” fu trasformata da Aretha Franklin in un inno femminista e per i diritti civili. La versione di Franklin aggiunse i celebri cori “R-E-S-P-E-C-T” e “Sock it to me”, che resero il brano immediatamente riconoscibile.
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La registrazione iconica
Registrata presso gli Atlantic Studios di New York, la performance vocale di Franklin è considerata una delle migliori nella storia della musica soul. L’arrangiamento coinvolge anche la sua famiglia: le sorelle Carolyn e Erma Franklin cantarono i cori.
Un inno di emancipazione
“Respect” divenne un inno per i movimenti femministi e per i diritti civili negli anni ’60, consolidando Aretha Franklin come “la regina del soul”. Ancora oggi, il brano è un simbolo di empowerment e lotta per l’uguaglianza.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.
