A Real Pain è un road movie emozionante tra la Polonia e la memoria storica, dove due cugini si confrontano con il passato e con se stessi. Nelle sale italiane dal 27 febbraio

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Un road movie emozionante tra la Polonia e la memoria storica, dove due cugini si confrontano con il passato e con se stessi. Jesse Eisenberg dirige e interpreta un racconto intimo e universale. A Real Pain sarà nelle sale italiane dal 27 febbraio, distribuito da The Walt Disney Company Italia. Durata: 1h 29m
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La trama
A Real Pain segue David (Jesse Eisenberg) e Benji (Kieran Culkin), due cugini molto diversi tra loro, in un viaggio in Polonia per onorare la memoria della loro nonna. L’escursione, nata con intenti commemorativi, si trasforma in un percorso di crescita e confronto. Le divergenze tra i due emergono con forza, mentre si trovano immersi in una storia familiare segnata dall’Olocausto.
L’ispirazione dietro il film
Jesse Eisenberg ha concepito la storia dopo un viaggio personale in Polonia, che lo ha portato a interrogarsi sulle proprie radici. Questo spunto iniziale si è trasformato prima in una pièce teatrale e, successivamente, in un film che fonde memoria storica e dinamiche familiari.
I personaggi principali
David e Benji incarnano due modi opposti di affrontare il dolore: il primo con un’apparente stabilità e repressione emotiva, il secondo con una vita caotica e un atteggiamento spavaldo. Ma dietro la leggerezza di Benji si nasconde un profondo tormento interiore. Il loro rapporto evolve tra battute taglienti e momenti di sincera connessione.
Il cast e la produzione
Il film è scritto e diretto da Jesse Eisenberg e interpretato, oltre che da lui e da Kieran Culkin, anche da Will Sharpe, Jennifer Grey e Kurt Egyiawan. La produzione è firmata da Searchlight Pictures e vede tra i produttori Emma Stone, Dave McCary e Ali Herting.
Il viaggio e le ambientazioni
Il film è stato girato interamente in Polonia, con riprese in luoghi storici autentici, tra cui il campo di concentramento di Majdanek. Questa scelta ha conferito un realismo e un’intensità emotiva unica alle scene.
L’approccio registico e il tono
Eisenberg ha voluto coniugare il genere del road movie con una profonda riflessione sulla memoria e sul dolore. La fotografia di Michał Dymek valorizza la bellezza dei paesaggi polacchi, mentre la colonna sonora, composta da brani di Chopin, accompagna il viaggio con un tocco raffinato.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

