Last Updated on 26/03/2025
La miniserie britannica Adolescence ha totalizzato oltre 66 milioni di visualizzazioni nelle prime due settimane, stabilendo un nuovo record per una serie limitata

“Adolescence” ha conquistato Netflix con numeri impressionanti. La miniserie britannica ha totalizzato oltre 66 milioni di visualizzazioni nelle prime due settimane, stabilendo un nuovo record per una serie limitata sulla piattaforma. Il dato, riportato da Variety, conferma l’enorme impatto del progetto, che ha saputo attirare pubblico e critica con la sua narrazione innovativa e le tematiche attuali.
Una regia immersiva e un tema forte
Creata da Jack Thorne e Stephen Graham e diretta da Philip Barantini, “Adolescence” si distingue per la scelta stilistica audace. Ogni episodio è girato in un unico piano sequenza, una tecnica che immerge lo spettatore nella storia con un senso di realismo e tensione crescente. La trama ruota attorno all’omicidio di una giovane ragazza, del quale è accusato un compagno di classe. Attraverso diverse prospettive, la serie esplora gli effetti devastanti del bullismo, del cyberbullismo e l’influenza della sottocultura incel sui più giovani.
Un confronto con il mercato italiano
In Italia, “Adolescence” ha superato persino “Il Gattopardo”, l’attesa serie con Kim Rossi Stuart, Benedetta Porcaroli e Deva Cassel. Il confronto tra i due titoli evidenzia come il pubblico italiano stia premiando contenuti capaci di coniugare una narrazione intensa con tematiche di attualità.
La classifica dei titoli più visti
Nella settimana tra il 17 e il 23 marzo, “Adolescence” ha dominato la classifica globale delle serie più viste. Al secondo posto si è posizionata “The Residence”, con 6,4 milioni di visualizzazioni nei primi quattro giorni. Seguono “Running Point” con 3,5 milioni, lo speciale live sul wrestling “Raw: 2025” con 3,1 milioni e “Zero Day”, che ha registrato 3 milioni di visualizzazioni.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

