Barocco globale: una mostra raffinata svela il volto internazionale della Roma del Seicento, con prestiti d’eccezione e capolavori che raccontano l’incontro tra culture lontane

È un’opera straordinaria ad aprire la mostra Barocco globale. Il mondo a Roma nel secolo di Bernini, visitabile alle Scuderie del Quirinale fino al 13 luglio. Si tratta del busto in marmi policromi di Antonio Manuel Ne Vunda, ambasciatore del regno del Congo. Dopo un viaggio di quattro anni, giunse a Roma nel 1608 per portare i suoi omaggi al Papa, ma morì il giorno stesso dell’arrivo. La sua memoria è custodita nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, che per l’occasione ha concesso il prestito del busto funebre – un gesto raro, autorizzato dal Santo Padre in persona.
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Roma e la globalizzazione seicentesca
La mostra racconta come, nel Seicento, Roma fu investita da un fenomeno che oggi definiremmo globalizzazione. Crocevia di poteri, saperi e visioni del mondo, la capitale della cristianità diventò il punto d’incontro tra culture, religioni e popoli lontani. Le opere in mostra – da Van Dyck a Poussin, da Pietro da Cortona a Bernini – tracciano un atlante immaginario del mondo barocco, rivelando le tracce lasciate da Africa, Asia, Americhe e Medio Oriente nelle arti visive, nelle scienze e nella cultura materiale.
Da Bernini alle piume esotiche
Tra le tante storie svelate, spiccano il Giovane africano di Nicolas Cordier, proveniente dal Louvre, il Ritratto di Nicolas Trigault – missionario gesuita che seguì Matteo Ricci fino in Cina – e il suggestivo progetto di Bernini per la Fontana dei Fiumi, simbolo della Roma barocca. Tra i materiali più inusuali spiccano le piume – come quelle della mitra appartenuta a San Carlo Borromeo – che evocano l’influenza delle culture amerinde.
E poi c’è Don Diego, l’elefante ospitato nei giardini di Palazzo Venezia, immortalato nel dipinto Annibale che attraversa le Alpi di Poussin. L’animale, vero e proprio simbolo esotico, testimonia quanto la Roma papale fosse pronta a farsi attraversare da suggestioni lontane.
Un dialogo tra arte, fede e diplomazia
Oltre alla mostra, il Quirinale apre le porte con Il mondo a Roma negli affreschi al Quirinale, un percorso speciale nel Salone dei Corazzieri, dove sono rappresentati gli ambasciatori provenienti da Africa, Asia e Vicino Oriente ricevuti da Papa Paolo V. È un’ulteriore occasione per riflettere sul ruolo della Chiesa come ponte tra popoli, non solo nella fede, ma anche nell’arte e nella diplomazia.
Un’occasione unica per il Giubileo
Ideata dalla Galleria Borghese e ampliata per le Scuderie, Barocco globale si inserisce nel programma del Giubileo, sottolineando come Roma, anche nel Seicento, sapesse accogliere e rappresentare il mondo intero. Un passato che torna a parlarci, oggi, con la forza delle immagini e la profondità delle storie.
📍 Riepilogando:
- 📌 Dove: Scuderie del Quirinale, Roma
- 📅 Quando: dal 4 aprile al 13 luglio 2025
- 🕰️ Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 20
- 🎟️ Come: biglietti disponibili online e in loco
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

