Last Updated on 10/04/2025
Tra rigenerazione e creatività, torna Contesteco 2025, l’appuntamento che trasforma i rifiuti in opere d’arte. Un laboratorio aperto dove il futuro si immagina con bottiglie, legno e vecchie ruote

Contesteco 2025 torna con la sua quindicesima edizione, consolidando il ruolo di punto di riferimento per l’arte e il design sostenibile. Il contest è parte integrante anche quest’anno della sesta edizione del Festival della Sostenibilità “Fai la differenza, c’è…”, e si propone ancora una volta come spazio d’incontro tra linguaggi artistici diversi, dove emergenti e professionisti si confrontano attraverso video, fotografie, racconti e installazioni.
L’obiettivo è uno solo: raccontare, con ogni mezzo creativo, un futuro che metta al centro l’ambiente, la giustizia sociale, la rigenerazione e la pace. Un messaggio chiaro che si concretizza anche nel concept scelto per il 2025: “Porte aperte al futuro: pace, giustizia, rigenerazione e sostenibilità”.
Dall’online agli spazi espositivi
La nuova edizione prenderà ufficialmente il via online nel febbraio 2025, mentre le opere in concorso verranno esposte fisicamente nei mesi di luglio, agosto e settembre negli spazi diffusi del Centro Commerciale Euroma 2, a Roma. La fase conclusiva, che vedrà la proclamazione dei vincitori, sarà celebrata con una kermesse di chiusura in una delle sale dello Spazio Field – Brancaccio, rinnovando una sinergia ormai storica.
Negli anni, Contesteco si è trasformato in un vero e proprio laboratorio creativo. È qui che oggetti di uso quotidiano – spesso considerati rifiuti – trovano nuova vita, diventando strumenti per una narrazione che supera i confini del consueto. Una bottiglia diventa una scultura, una ruota si trasforma in ornamento, un pallet in un mobile di design.
Arte, consapevolezza e agenda 2030
Dietro ogni opera c’è una riflessione. Gli artisti – professionisti o appassionati – sono invitati a confrontarsi con gli obiettivi dell’Agenda 2030, dal recupero dei materiali al rispetto per le risorse naturali, dalla riduzione delle disuguaglianze alla valorizzazione delle comunità. Contesteco si distingue così per l’approccio transmediale e interculturale, capace di stimolare il pensiero critico e la voglia di agire. La call è già aperta: basta compilare il modulo, scegliere la sezione e caricare l’opera per partecipare a un progetto che non è solo una competizione, ma un invito a immaginare un mondo diverso.
Le novità del 2025: tra giubileo e rigenerazione culturale
L’edizione 2025 di Contesteco si inserisce nel calendario del Giubileo, con una fitta rete di eventi che accompagneranno il pubblico da aprile a settembre. Il cuore del progetto è l’invito a un cambiamento profondo: aprire “le porte della giustizia” e affrontare il futuro con uno sguardo rinnovato, in sintonia con il messaggio spirituale e civile del Giubileo.
Il vernissage è previsto per il 12 luglio presso il Centro Commerciale Euroma 2, durante l’Eco-Festa del Festival della Sostenibilità, tra talk pubblici, artigianato del riciclo creativo e imprese green. Tra gli appuntamenti di spicco anche la “Recycled Car Race” al Parco degli Scipioni (fine agosto – inizio settembre) e l’incontro “Le Buone Re-Azioni”, con focus sull’Obiettivo 16 dell’Agenda 2030, che si svolgerà a fine settembre presso lo Spazio Field – Brancaccio, lo stesso che ospiterà la cerimonia di premiazione.
Partecipare è semplice: basta scegliere una sezione (professionisti o appassionati), una categoria (dalle ecocreazioni alle fusioni d’arte sostenibile) e inviare un’opera entro il 18 giugno 2025. La giuria popolare potrà votare le opere online dal 12 luglio al 14 settembre. Una vera e propria chiamata collettiva alla riflessione, ma anche all’azione creativa.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

