Dal 17 maggio al 1° giugno, Padova e la sua provincia si colorano con Super Walls, con 33 nuovi murales firmati da 29 artisti internazionali

Non più solo cornice, ma protagonista. Padova torna al centro della scena artistica internazionale con la nuova edizione di Super Walls, la biennale di street art che, dal 17 maggio al 1° giugno, riporta il colore sui muri della città e dei comuni limitrofi. Il tema scelto per il 2025, “Il Sogno”, offre agli artisti la possibilità di interrogarsi su desideri, visioni e futuri possibili, trasformando pareti urbane in racconti visivi capaci di ispirare e connettere.
Promossa da una sinergia tra istituzioni pubbliche, realtà culturali e cittadini, la rassegna si estende su più territori della provincia, con opere che abbracciano scuole, centri sportivi, abitazioni private, supermercati e spazi pubblici. Un percorso artistico diffuso che ribadisce la funzione partecipativa dell’arte muraria contemporanea: non soltanto abbellimento estetico, ma strumento di inclusione, riflessione e rigenerazione urbana.
Tra nomi storici e nuove visioni urbane
Tra i 29 street artist coinvolti spiccano nomi di rilievo del panorama internazionale. Dalla leggenda del Bronx Cope2, con il suo stile graffiante e immediato, alla delicatezza narrativa di JDL, artista olandese nota per i suoi volti monumentali. E ancora: la francese Anna Conda, l’italiano Alessio-B e collettivi come La Crémerie, protagonisti di un approccio corale alla parete, sempre aperto allo scambio e alla provocazione.
Completano il mosaico figure emergenti come Carolì, Zero Mentale e il duo Medianeras, che indagano il rapporto tra identità, architettura e spazio urbano. Ogni artista porta con sé una prospettiva, un gesto, una traccia che dialoga con il contesto in cui si inserisce. Grazie a mappe interattive e percorsi online, il pubblico potrà seguire in tempo reale la nascita delle opere, scoprendone significati e retroscena.
Il logo-robot che unisce tecnica e poesia
Ad accompagnare visivamente questa edizione è il nuovo logo disegnato da Vincent Gibeaux, artista francese dal tratto inconfondibile. Il protagonista è un pittore-robot, dotato sia di bomboletta che di pennello: un simbolo dell’equilibrio tra tecnica e immaginazione. Sullo sfondo, la storica Piazza delle Erbe, omaggio alla città ospitante e al suo patrimonio culturale. Il logo è anche esito tangibile dello scambio avviato tra Padova e Le Havre, dove cinque street artist italiani hanno recentemente realizzato opere murarie in un progetto di gemellaggio culturale.
Un ponte tra città e linguaggi, tra visioni locali e prospettive globali. È questo il vero sogno che Super Walls coltiva: trasformare l’arte in una lingua comune, capace di attraversare confini e immaginare futuri possibili.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

