Mar. Apr 21st, 2026

Caravaggio e Jago, a Milano un dialogo silenzioso sulla vita e sulla morte

Caravaggio e Jago, a Milano un dialogo silenzioso sulla vita e sulla morte
Caravaggio e Jago, a Milano un dialogo silenzioso sulla vita e sulla morte

Alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, un accostamento inedito mette in scena il confronto tra la celebre “Canestra di frutta” di Caravaggio e la “Natura Morta” scolpita da Jago

Sino al 4 novembre 2025, la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano ospita Natura Morta, una mostra che mette in relazione due opere lontane nel tempo ma vicine nel pensiero. Da una parte, la Canestra di frutta di Caravaggio, dipinta attorno al 1599 e ritenuta uno dei primi capolavori della natura morta in pittura. Dall’altra, la scultura omonima di Jago, artista contemporaneo che con il marmo dialoga con la classicità per interrogare il presente.

L’esposizione, curata da Maria Teresa Benedetti e organizzata con Arthemisia, si inserisce nel progetto dell’Ambrosiana dedicato ai linguaggi contemporanei. Il confronto tra Merisi e Jago, in apparenza ardito, si rivela invece necessario, perché il tema della fragilità, oggi come allora, resta centrale nell’esperienza umana.

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La materia della fragilità

Nel dipinto di Caravaggio, la frutta matura, segnata dal tempo, si piega alla forza della natura e del decadimento. È un simbolo della vita che sfiorisce, reso con una luce limpida e crudele che non concede illusioni. Jago, con la sua Natura Morta, ribalta il paradigma: la cesta non contiene più frutti, ma armi da fuoco. La violenza diventa il nuovo raccolto dell’umanità, scolpita in un marmo che evoca la memoria dell’eterno e della bellezza classica.

Il bianco del marmo contrasta con i toni dorati del dipinto caravaggesco, ma il messaggio si amplifica proprio in questo attrito visivo. Se Caravaggio dipingeva ciò che si consuma da sé, Jago scolpisce ciò che consuma l’altro. Entrambi, però, parlano di morte, e lo fanno senza retorica.

Un genere che cambia volto

La mostra offre anche una riflessione sul genere artistico stesso della natura morta, nato nel contesto della pittura barocca e oggi riattualizzato nella scultura. Il canestro, elemento comune, si fa qui veicolo di due visioni storiche opposte e complementari: la caducità naturale e la distruzione artificiale.

Così l’arte diventa luogo di una tensione mai risolta, ma sempre feconda. Alla Biblioteca Ambrosiana, la pittura e la scultura si guardano, si rispondono, si interrogano. E coinvolgono chi osserva, invitandolo a riconoscere, nella bellezza che si sfalda o si arma, la fragilità della nostra stessa esistenza.

📍 Riepilogo mostra

  • 📌 Dove: Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Milano
  • 🗓️ Quando: dal 9 maggio al 4 novembre 2025
  • 🕰️ Orari: tutti i giorni tranne mercoledì, dalle 10:00 alle 18:00
  • 🎫 Come: ingresso a pagamento, prenotazione consigliata
  • 🖼️ Cosa: dialogo tra Canestra di frutta di Caravaggio e Natura Morta di Jago
  • 🧭 A cura di: Maria Teresa Benedetti, con Arthemisia

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