Last Updated on 20/05/2025
SpazioCima presenta “Abitare il mito”, la nuova esposizione di Alessandro La Motta che si svolgerà dal 22 al 24 maggio presso Sentho, hotel boutique nel cuore di Roma

SpazioCima presenta “Abitare il mito”, la nuova esposizione di Alessandro La Motta che si svolgerà dal 22 al 24 maggio presso Sentho, hotel boutique nel cuore di Roma. Dopo il successo della prima tappa di MovArt, questo secondo appuntamento prosegue il viaggio nel tempo attraverso un dialogo profondo tra arte contemporanea e suggestioni antiche, offrendo un’esperienza immersiva e raffinata.
Un viaggio tra tempo e materia
L’esposizione esplora la relazione tra mito, memoria e rigenerazione attraverso le opere di La Motta, che plasmano la materia come un’alchimia silenziosa. Le creazioni dell’artista si fondono con elementi naturali come acqua e fuoco, evocando verità lontane ma ancora vive nella nostra percezione. Il mito diventa così un ponte tra passato e presente, una realtà fluida che invita a riflettere sul destino e sull’intima trasformazione dell’essere umano.
Alessandro La Motta si distingue per un percorso artistico che intreccia profondamente mito e contemporaneità
Alessandro La Motta, nato e residente a Rimini, si distingue per un percorso artistico che intreccia profondamente mito e contemporaneità. La sua ricerca si focalizza sulla riscrittura del mondo classico, indagando i significati archetipici del mito con una sensibilità che unisce rigore e stupore. La sua poetica si esprime attraverso una pittura e scultura caratterizzate da un forte timbro materico e quasi magmatico, dove la materia diventa elemento vivo e vibrante, capace di raccontare bellezza e caducità, memoria e rigenerazione. Da sempre La Motta integra nelle sue opere elementi letterari e poetici, dando vita a installazioni e performance in cui la parola è parte integrante e attiva del linguaggio artistico.
Un viaggio che scuote le profondità dell’animo
Il suo lavoro ha trovato spazio in importanti sedi istituzionali e parchi archeologici, con mostre e installazioni in Italia e all’estero, tra cui la partecipazione alla 54a Biennale di Venezia nel Padiglione Italia (2011), e prestigiose esposizioni al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara e al Parco Archeologico di Naxos-Taormina. Negli ultimi anni ha proseguito il suo dialogo con il mito attraverso progetti come “Abitare il mito”, presentato anche a Roma presso SENTHO, un hotel che ha ospitato l’evento MovArt dedicato all’arte contemporanea in dialogo con il passato. Qui, tra musica e mito, le sue opere si sono fatte testimonianza viva di un viaggio che scuote le profondità dell’animo, levigando misteriosamente le crepe del tempo e riscoprendo una bellezza segreta e rigenerante.
Musica e suggestioni per la serata inaugurale
L’apertura del 22 maggio sarà accompagnata dalla musica dal vivo del pianista e compositore Carmelo Travia, la cui sensibilità sonora si lega perfettamente all’intento dell’esposizione. Le sue composizioni offriranno una colonna sonora che amplifica l’esperienza emotiva, trasformando la visita in un percorso multisensoriale.
Tra rigenerazione e memoria
Le opere di La Motta non solo raccontano storie, ma invitano anche a una riflessione più profonda: la materia come testimone di un cammino continuo, tra crepe e levigature, che simboleggiano la fragilità e la forza dell’animo umano. L’arte diventa così un’occasione per riscoprire la bellezza nascosta nelle imperfezioni, un invito a rigenerarsi partendo dalle radici più profonde.
Tutte le info
📍 Dove: Sentho, Via Urbana 158, Roma
📅 Quando: 22, 23, 24 maggio
⏰ Orari: 17:30 – 21:30
🎶 Evento speciale: musica dal vivo con Carmelo Travia il 22 maggio
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

