Lun. Giu 22nd, 2026

Casanova 300: un viaggio nel Settecento tra arte, mito e desiderio

Casanova 300: un viaggio nel Settecento tra arte, mito e desiderio
Casanova 300: un viaggio nel Settecento tra arte, mito e desiderio

Al Palazzo Reale di Napoli, un’esposizione raffinata celebra Giacomo Casanova e svela un’opera inedita di Giambattista Pittoni. Fino al 15 agosto, nell’intima Alcova della Regina

È un omaggio elegante e colto a un secolo di splendori, quello che accoglie il visitatore nell’Alcova della Regina del Palazzo Reale di Napoli. Qui, fino al 15 agosto, prende forma “Giambattista Pittoni e l’epoca di Casanova. Viaggio nel ’700 tra Venezia e Napoli”, mostra che celebra i 300 anni dalla nascita di Giacomo Casanova con un’esposizione preziosa, capace di unire pittura, letteratura e memoria storica.

L’evento riunisce tre opere del pittore veneziano Giambattista Pittoni, due delle quali credute perdute e una del tutto inedita, in un racconto per immagini che restituisce la sensualità e la complessità intellettuale del secolo dei lumi. Il filo rosso è l’universo casanoviano, fatto di viaggi, intrighi amorosi e pensiero libero.

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L’inedito di Apollo e il mistero dei dipinti ritrovati

Il cuore della mostra pulsa attorno ai tre dipinti a soggetto mitologico di Pittoni: Venere, Diana e Apollo. Proprio quest’ultimo, mai esposto prima e recentemente riconosciuto, rappresenta una scoperta significativa per la storia dell’arte veneziana. Gli altri due, noti solo da vecchie riproduzioni in bianco e nero, erano stati dati per dispersi da decenni.

Le tele, appartenenti oggi alla Steven Maksin Family Collection di Las Vegas, sono tornate alla luce grazie al lavoro dello storico dell’arte Andrea Donati, che ha contribuito anche all’indagine scientifica e alla curatela dell’allestimento. Le atmosfere dipinte da Pittoni rievocano un mondo sospeso tra mitologia e desiderio, lo stesso in cui si muoveva Casanova, spirito inquieto e irriverente del suo tempo.

Casanova e Napoli, un legame letterario e carnale

Giacomo Casanova, veneziano per nascita e per spirito, fu anche cittadino di Napoli per passione. Vi soggiornò almeno cinque volte, e proprio qui si sviluppò una fertile tradizione di studi sulla sua figura, alimentata da intellettuali del calibro di Benedetto Croce e Salvatore Di Giacomo. La mostra ne custodisce tracce attraverso documenti rari provenienti da fondi storici delle biblioteche napoletane e veneziane, che completano il racconto visivo con un intreccio testuale di grande valore culturale.

L’intimità dell’alcova regale

La scelta dell’Alcova della Regina non è casuale: lo spazio, piccolo e raccolto, conserva ancora la sua vocazione originaria di rifugio privato. Un ambiente carico di suggestione, dove le opere di Pittoni dialogano con l’architettura e l’eco di un tempo in cui l’arte, l’amore e il pensiero fluivano liberamente.

Un’occasione rara per immergersi in un frammento autentico del Settecento, seguendo le orme di due veneziani illustri che, da prospettive diverse, hanno saputo incarnare lo spirito di un’epoca irripetibile.

Info utili:

📍 Dove: Alcova della Regina, Palazzo Reale di Napoli
🖼️ Cosa: mostra “Giambattista Pittoni e l’epoca di Casanova”
🗓️ Quando: fino al 15 agosto 2025
Orari: secondo gli orari del museo
🎟️ Come: accesso con biglietto del museo
🎨 Perché: per scoprire un inedito di Pittoni e vivere l’atmosfera del Settecento tra arte e storia

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