Mer. Mag 27th, 2026

La sinfonia sinestetica di Lucia Ronchetti su Kandinsky

La sinfonia sinestetica di Lucia Ronchetti su Kandinsky
La sinfonia sinestetica di Lucia Ronchetti su Kandinsky

Nel 2009, la compositrice italiana Lucia Ronchetti trasformò forme e colori in un’opera sinfonica. Ma la partitura è rimasta chiusa in un cassetto

Lucia Ronchetti, compositrice contemporanea, ha spesso lavorato sull’ibridazione tra parola, suono e immagine. Nel 2009 concluse un lavoro ispirato a Kandinsky, intitolato Geometrie celate. Una sinfonia per orchestra, voci isolate e sintetizzatori discreti.

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Colore come struttura

Ogni sezione dell’opera si rifaceva a un quadro specifico, analizzandone forma e cromia. Composizione VIII era tradotta in ritmi spezzati e timbri acuti. Improvvisazione 31 diventava una sequenza di archi scordati e vibrafono. Non accompagnamento musicale, ma lettura tradotta in suono.

Mai eseguita

Commissionata per un festival tedesco poi annullato, l’opera non è mai stata eseguita in pubblico. Ronchetti non ha insistito. Ha lasciato la partitura, perfettamente scritta, ma silenziosa. Alcuni suoi studenti ne hanno interpretato piccole porzioni in laboratorio.

Una sinfonia a colori

Geometrie celate è musica che si guarda. Non descrive Kandinsky, lo prosegue. È l’unico esempio italiano di sinestesia orchestrale compiuta nel XXI secolo. Eppure nessuno l’ha ascoltata tutta. Non ancora.

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