Nel 1949, John Cage scrisse una breve sonata per piano preparato che non venne mai pubblicata ufficialmente. In una lettera, la chiamava Per M., con chiaro riferimento a Marcel Duchamp…

Nel 1949, John Cage scrisse una breve sonata per piano preparato che non venne mai pubblicata ufficialmente. In una lettera, la chiamava Per M., con chiaro riferimento a Marcel Duchamp, di cui era amico e interlocutore artistico.
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Struttura enigmatica
Il brano si componeva di sequenze spezzate, intervallate da pause imprevedibili. Ogni sezione portava il nome di un oggetto: Fontana, Ruota, Valigia. I critici oggi lo leggono come una traduzione musicale degli “oggetti trovati” duchampiani.
Suono e silenzio
Nonostante l’interesse, Cage scelse di non includerlo nei suoi lavori ufficiali. Disse: “Ci sono suoni che restano concetti. E ci sono amici che si capiscono senza applausi.” La partitura è conservata in forma manoscritta alla New York Public Library.
Un dialogo silenzioso
Questo pezzo, quasi mai eseguito, è un dialogo tra due giganti dell’arte del Novecento. Un ready-made in forma di suono. Una conversazione privata trasformata in partitura.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.
