Nel 1559 il pittore bergamasco Lorenzo Lotto firmò per la confraternita di San Sebastiano a Jesi una pala con Martirio del santo…

Nel 1559 il pittore bergamasco Lorenzo Lotto firmò per la confraternita di San Sebastiano a Jesi una pala con Martirio del santo. L’opera, però, non arrivò mai sull’altare: la chiesa fu soppressa e il dipinto rimase imballato nei magazzini comunali.
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Il lungo sonno
Solo nel 1902 lo storico Federico Hermanin ne registrò l’esistenza, ancora imballata. Oggi la tela è custodita nel deposito della Pinacoteca Civica di Jesi, in condizioni stabili ma non esposta per ragioni di spazio e allestimento.
L’opera fantasma
Restauratori che l’hanno vista parlano di un Lotto maturo: cromia tersa, composizione centripeta, un’espressione di serena rassegnazione sul volto del santo. Ma il pubblico non la vede. Non esiste riproduzione a colori ufficiale: solo foto in bassa definizione.
Un caso aperto
Il Comune progetta da anni una sala dedicata, ma i fondi mancano. Così la pala resta invisibile: capolavoro silenzioso che interroga il rapporto fra patrimonio e accesso. Un Lotto fuori catalogo che aspetta la sua prima vera luce.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

