Il nuovo film di Paul Thomas Anderson, “Una battaglia dopo l’altra”, porta sul grande schermo una riflessione sulla lotta ideologica e sulle sue conseguenze personali...

“Una battaglia dopo l’altra” è un film del 2025, scritto, diretto e co-prodotto da Paul Thomas Anderson, noto per opere come Magnolia, Il petroliere e Licorice Pizza. La pellicola è un adattamento liberamente ispirato al romanzo Vineland di Thomas Pynchon, ambientato nel 1984, ma con una trasposizione ai giorni nostri. La trama esplora la contrapposizione tra gruppi suprematisti bianchi e movimenti rivoluzionari progressisti, riflettendo le fratture ideologiche che caratterizzano la società americana attuale. Il film è interpretato da Leonardo DiCaprio, Sean Penn, Benicio Del Toro, Regina Hall e l’esordiente Chase Infiniti, ed è distribuito dalla Warner Bros. Pictures.
La trama: il ritorno alla lotta
Il film segue Bob Ferguson (Leonardo DiCaprio), un ex militante di French 75, un gruppo pro-immigrati che compie atti di sabotaggio al confine tra Messico e Stati Uniti. Ormai provato dagli abusi della sua vita, tra cui l’uso di droghe, Bob vive in clandestinità con la figlia Willa (Chase Infiniti). La sua vita cambia quando il colonnello suprematista Steven J. Lockjaw (Sean Penn) fa arrestare la ragazza. Inizia così una nuova battaglia, con Bob che si allea con i suoi vecchi compagni di lotta, come Deandra (Regina Hall) e Sergio (Benicio Del Toro), per ritrovare la figlia e affrontare una minaccia che richiama il suo passato rivoluzionario.
Il titolo Una battaglia dopo l’altra si ispira a una frase pronunciata da Angela Davis, attivista per i diritti civili, che riflette sulla continua lotta contro l’oppressione. Questo tema di battaglie incessanti è centrale nel film, dove il protagonista si trova costretto a confrontarsi con un nemico che non ha mai smesso di esistere, ma che cambia volto e obiettivi con il passare del tempo.
La riflessione di DiCaprio sul suo personaggio
Leonardo DiCaprio, che interpreta Bob, ha spiegato che uno degli aspetti più affascinanti del suo personaggio è proprio l’imperfezione dell’eroe. “Mi piace il ribaltamento delle aspettative”, ha detto l’attore, che ha trovato interessante l’idea di un uomo che, pur partendo da un passato eroico, non riesce nemmeno a ricordare una semplice password dopo anni di vita clandestina. Questo dettaglio del personaggio, così distante dal prototipo dell’eroe classico, è stato uno degli elementi più irresistibili per DiCaprio.
Nonostante la forte carica politica del film, l’attore ha sottolineato che il cuore della sua performance sta nell’umanità di Bob, un uomo che cerca di andare avanti, nonostante tutto, per proteggere ciò che ama.
La produzione e le scelte stilistiche
Le riprese del film sono iniziate nel gennaio 2024 e si sono svolte in California e in Texas, in località come Humboldt County e El Paso. Anderson ha scelto di girare in Super 35mm per conferire al film una qualità visiva che si ricollega al suo passato, ma anche per creare una sensazione di realismo grezzo. La colonna sonora è stata affidata a Jonny Greenwood, un altro collaboratore frequente del regista.
DiCaprio ha ammesso che per interpretare Bob ha dovuto adottare un look più trasandato, con barba lunga e vestaglia di flanella, ispirandosi a personaggi iconici come il Drugo de Il Grande Lebowski o Al Pacino in Quel pomeriggio di un giorno da cani. “Mentirei se non riconoscessi che è stato estremamente liberatorio”, ha commentato l’attore, riconoscendo l’influenza di questi personaggi nel costruire il proprio ruolo.
Il cast e l’interpretazione di Penn
Nel cast, oltre a DiCaprio, spiccano Sean Penn nei panni del colonnello suprematista Steven J. Lockjaw e Benicio Del Toro come Sensei Sergio, uno degli alleati di Bob. La scelta di Penn per il ruolo di Lockjaw, un personaggio oscuro e manipolatore, ha attirato l’attenzione dei critici, mentre la performance di Del Toro è stata apprezzata per la sua intensità e la chimica con DiCaprio.
Accoglienza e distribuzione
Una battaglia dopo l’altra è uscito nelle sale italiane il 25 settembre 2025. Il film ha ottenuto recensioni positive da parte della critica, con alcuni che lo definiscono un thriller audace e politicamente rilevante. Steven Spielberg, che ha visto il film in anteprima, ha definito il lavoro di Anderson “pazzesco”, lodando la combinazione di azione e riflessione profonda sulla realtà politica americana. La pellicola ha anche suscitato interesse per il modo in cui miscela elementi di commedia assurda con temi seri, un aspetto che potrebbe farla emergere come una delle opere più importanti dell’autunno cinematografico.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

