Nel 2003 Osvaldo Cavandoli, creatore de La Linea, iniziò a lavorare su un cortometraggio dal titolo La Linea e l’ombra, in cui il celebre personaggio avrebbe dovuto confrontarsi con la propria scomparsa

Nel 2003 Osvaldo Cavandoli, creatore de La Linea, iniziò a lavorare su un cortometraggio dal titolo La Linea e l’ombra, in cui il celebre personaggio avrebbe dovuto confrontarsi con la propria scomparsa. Il progetto era concepito come riflessione sul tempo, la vecchiaia e il ricordo.
Il lavoro interrotto
Cavandoli realizzò 60 secondi di animazione e uno storyboard completo. Ma le condizioni di salute lo costrinsero ad abbandonare il lavoro. Morì nel 2007, lasciando il progetto in stato embrionale.
Una traccia in archivio
Lo storyboard e le tavole originali sono conservate presso l’Archivio Cavandoli di Milano. Alcuni fotogrammi sono stati esposti in mostre temporanee, ma il corto non è mai stato completato. Una linea che si interrompe. Ma che resta viva, nell’idea stessa di ciò che poteva essere.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

