Last Updated on 30/10/2025
Arte contemporanea e fotografia raccontano la civiltà dell’ulivo nella XXVIII edizione di Frantoi Aperti in Umbria. Tra Montefalco, Trevi e altri borghi della regione, un mese di eventi tra natura, cultura e paesaggio

Frantoi Aperti in Umbria 2025 conferma la sua natura di evento diffuso capace di intrecciare arte, territorio e produzione olearia. L’olio diventa medium culturale, mentre la fotografia e la performance offrono nuovi sguardi sul paesaggio olivato. Dalla mostra fotografica di Pier Paolo Metelli a Montefalco al progetto di arte contemporanea “#Chiaveumbra 2025 | Solo di passaggio”, l’Umbria propone un percorso che unisce estetica, memoria e sostenibilità, trasformando il tempo della raccolta in un’esperienza culturale condivisa.
Visioni Oleocentriche: la fotografia di Metelli racconta l’identità umbra
Nel complesso museale di San Francesco a Montefalco è aperta fino al 9 novembre la mostra fotografica “Visioni Oleocentriche” di Pier Paolo Metelli. L’esposizione, ideata da Daniela Tabarrini e curata da Matteo Pacini, si inserisce nel programma di Frantoi Aperti e propone un racconto visivo della cultura dell’olio e del paesaggio umbro.
Gli scatti di Metelli restituiscono la dimensione intima e rituale del mondo olivicolo, combinando documentazione e linguaggio artistico. Volti, uliveti e frantoi diventano elementi di una narrazione che indaga il rapporto tra uomo e ambiente. Il fotografo folignate, attivo da oltre vent’anni nella documentazione culturale e paesaggistica, ha costruito una visione coerente del territorio umbro, capace di unire osservazione e sensibilità poetica.
Un viaggio visivo nella civiltà dell’olio
La mostra nasce come evoluzione di un progetto espositivo diffuso che lo scorso anno aveva portato le immagini di Metelli su centinaia di plance pubbliche in tutta la regione. La nuova versione, ospitata a Montefalco, approfondisce il tema dell’identità rurale e della simbiosi tra uomo e natura.
Attraverso una fotografia che unisce realismo e interpretazione, Metelli traduce la quotidianità dei gesti agricoli in una dimensione estetica e contemplativa. Ogni scatto diventa testimonianza di un sapere antico e di una cultura materiale che definisce ancora oggi il paesaggio umbro.
Chiaveumbra 2025: arte contemporanea nel paesaggio olivato
Parallelamente alla fotografia, “#Chiaveumbra 2025 | Solo di passaggio” porta l’arte performativa tra gli ulivi e nei borghi umbri. La manifestazione, curata da Mara Predicatori e Maurizio Coccia e organizzata da Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi, celebra dieci anni di attività con un’edizione dedicata al tema del passaggio.
Gli interventi, non invasivi e temporanei, riflettono sulla relazione tra corpo, ambiente e collettività, proponendo un approccio decoloniale allo sguardo sul paesaggio. Le azioni artistiche si intrecciano con le pratiche della raccolta, offrendo esperienze partecipative che uniscono ritualità, gioco e riflessione ecologica.
Le artiste e gli appuntamenti nei borghi umbri
Le protagoniste di questa edizione sono Mara Albani, Sabrina Iezzi, Francesca Perniola e Alice Tonelli. Le loro performance, ispirate alle riflessioni di Donna Haraway, indagano i legami invisibili tra corpi, piante e territorio.
Il programma ha preso il via il 19 ottobre a Montefalco, proseguendo a Campello sul Clitunno e con ulteriori tappe a Trevi il 2 novembre e a Castiglione del Lago il 9 novembre. Le azioni si svolgono lungo percorsi naturalistici curati da “L’Olivo e la Ginestra”, che integrano passeggiate, momenti performativi e degustazioni di olio nuovo.
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Classe 1977, consulente di comunicazione. Vivo fra Roma e l’Umbria. Prima e dopo la laurea sono passato per varie reincarnazioni: sarto, guerrilla marketer, responsabile ufficio stampa nel settore del trasporto aereo, ghost writer. Mi occupo dello sviluppo di progetti editoriali e organizzo festival letterari. Leggo libri, da scrittore sospeso ne scrivo recensioni.

